Strong Female Leads
Ma ve lo ricordate quando su Netflix era spuntata la categoria “movies with a strong female lead”? Gli occhi mi si erano ribaltati così tanto che mi son vista il cervello. Mamma che noia. O magari a qualcuno è servito, non lo so. Ogni tanto cerco di ricordare che tutto fa brodo, eccetera eccetera. Però per questo Halloween mi son sentita petulante e ho deciso di scherzarci su. Dopo la prima lista sul lato oscuro femminile, ecco 6+1* personaggi che l’hanno presa un po’ troppo alla lettera. Provengono tutti da storie fittizie non essendo una grande fan della romanticizzazione di criminali esistiti, cultura che considero al limite del pericoloso. Per assicurarmi che la mia lista non rischiasse di alludere a nulla di tutto ciò ci ho pure infilato un bambola assassina, non so come dire.
P.S
Quel +1 è sì, un personaggio maschile, forse IL personaggio maschile, ma ho pensato che la storia dietro giustificasse i mezzi. Happy Halloween (e chissà che tra questi non troviate un buono spunto per un costume last minute -o se siete più simili a me, una serata netflix&chill).
Philosophy

Fino all’ultimo sono stata indecisa su quale lato profumare della protagonista di questo film per me geniale. L’alternativa a lui, ve lo dico, era Angel di Mugler: dolce sì, ma quasi violento. Fiducia nell’amabilità innocua di quelle note tenere su carta del tutto mal risposta – o andando sulla nicchia, Hysteric di Laurent Mazzone, con un nome così ed il tiramisù nella piramide. Ma poi mi sono detta: Beverly non indosserebbe un profumo invasivo, e certamente non di nicchia. Facciamo lo stesso gioco del film, andiamo di alibi. Lui in particolare è quasi da messa: il profumo della purezza, del pulito più inoffensivo, grazioso e semplice. Ah! I sani, buoni vecchi valori morali americani.
LeLabo

“Cool girl. Men always use that, don’t they? As their defining compliment. She’s a Cool girl. Cool girl is hot. Cool girl is game. Cool girl is fun.” Su un blog ho letto: Amy Dunne sta a noi donne come il Jocker sta agli uomini. Binarismi di genere a parte, mi ha fatto ridere perché un po’ è vero. Non potevo non dedicarle Santal 33. The epitome of cool. Intenso ma versatile, non urlato, perfetto per ogni situazione. Decisamente il più famoso di Le Labo, marchio con sede a New York dove pare che l’alterigia sia una strategia di vendita insegnata ai commessi (non a Milano, lì sono dei patatoni – garantisco io), famoso per l’anticonformismo, quello diverso il giusto, che non aliena. Un sandalo “rosso”, avvolgente, sexy e rassicurante allo stesso tempo. Da cool girl, appunto. Per l’amor di Dio, è il profumo di Alexa Chung, più di così.
Eau De Protection
Rossy de Palma

Il mio preferito della trilogia della vendetta di Park Chan-wook, se non addirittura nella mia top cinque dei film preferiti di sempre. Lady Vengeance è senza pietà ma un po’ la vorresti abbracciare (non a caso il titolo in alcuni paesi è “Simpathy For Lady Vengeance”, a far leva sulle sensazioni più contrastanti). Il profumo in realtà mi era già stato potenzialmente servito su un piatto d’argento: Juliet Has A Gun ne ha proprio uno con lo stesso nome, anche se persino guardando il sito non mi è ancora chiaro se sia un omaggio o meno. Ma lo trovavo un po’ pigro, così la ricerca è continuata. Volevo comunque una rosa rossa, un po’ ad omaggiare il colore del film, ma non troppo in fiore. Eau De Protection è la formula perfetta: una rosa potente, pungente spinosa e scura, schiacciata tra le mani, accompagnata dal geranio, simbolo occulto di protezione e fiore guardiano, ed un filo di incenso nero.
“I don’t wanna look kind-hearted.”
Fugazzi
(nel link al film c’è uno spoiler)

Lo so, Elle non è la protagonista di Kill Bill. Ma potrebbe tranquillamente avere un prequel tutto suo. L’ho scelta perché, tra tutti i personaggi dei film, è forse la killer più efferata. Ma la sua è pura etica lavorativa di ferro, mista ad un po’ di sana psicosi. Workaholic è una perla che aspettavo da un po’ di inserire da qualche parte -mai avrei pensato che quel “da qualche parte” sarebbe finito per essere una lista su donne spietate ma c’est la vie. Non ho resistito all’inside joke, perdonatemi. Se vi piacciono gli ormai celebri Intense Cafè o Terra Mia, versione più calda e gourmand del primo, ma vi è sempre mancato il fatto che ci fosse poco…caffè, fidatevi, date una chance anche a lui. Dal suo ha il fatto di essere appunto più incentrato sulla bevanda, meno invasivo e dolce e più…tutto.
Gold Coast
Bond n.9
Dialoghi così sarcasticamente scorretti da essere assolutamente brillanti, sceneggiatura a puntino con finalmente un finale che da’ soddisfazione, costumi adorabili ma soprattutto: i personaggi. Ed in particolare: Chanel Oberlin. Ok, non sarà forse SPOILER la vera killer della situazione, nonostante santa comunque di certo non è FINE SPOILER ma non potevo non associare qualcosa a lei. Ovviamente è stata una delle prime a indossare Baccarat. Poi ha scoperto che lo usava anche Chanel N.2, ha urlato qualcosa di grassofobico (e a pensarci, vagamente razzista) e l’ha lanciato fuori dalla finestra, mirando verso Miss Bean per sport. Non tutto il male vien per nuocere alla fine: Gold Coast è meno conosciuto, più rosa (letteralmente) e soprattutto più costoso. Fruttato but make it bedazzled. Fruttini mischiati coperti di Swarovski rosa, semplicemente adorabile.
P.S:
Non diteglielo ma probabilmente in realtà Chanel N.2 stava indossando Cloud di Ariana Grande. Get it?…mi diverto con poco, è vero.
Coreterno

Dopo aver visto la serie di Chucky ammetto di essermi chiesta quante pietre miliari di pop culture io mi sia persa per colpa della mia paranoia. Ma pazienza. Tiffany Valentine ha tutte le carte in regola per essere qui: è fuori come un balcone, ovviamente assassina, molto stilosa, femminista ed un po’ strega che male non fa mai. Di Coreterno, brand dall’estetica gotica con uno storytelling divertente, in realtà inizialmente le avevo dedicato Mystic Sugar, che però forse piaceva più a me che a lei. Non è tipa da dolcezze proclamate di sorta. Poi ho annusato Hardkor, la loro nuova uscita, e li ho praticamente ringraziati (nella mia testa) perché mi han proprio fatto un favore: ambiguo e seduttivo, da notte, dolce sì ma come qualcosa di chimico (nel migliore dei sensi) che va a fuoco, di cuoio e frutto della passione.
“Barbie, eat your heart out!”
Electric Wood
Room 1015

Pazzi, iconici, innamorati, sociopatici. Uno script originariamente di Tarantino girato da Oliver Stone non poteva andare diversamente. Pur odiando lo splatter faccio sempre un’eccezione quando si tratta di satira fatta come si deve, commenti alla società con un occhio cinico che ne fa una parodia grottesca. Come questo film, come i film di Waters, Gilliam, come un po’ tutti quelli di questa lista. Natural Born Killers è ancora assolutamente attuale, anche stilisticamente. Mi stupisco di non aver ancora visto un costume di Halloween di Mickey e Mallory versione matrimonio in autostrada. Ad ogni modo Room 1015 è un brand di cui ho parlato forse addirittura nel primo post di Scentlist (scovato su ausliebezumduft quando ancora in Italia non ne parlava nessuno, posso dirlo? non lo faccio mai dai), li amo perché sono un po’ i gatti neri, gli Aquario del panorama nicchia. E spaccano. Ecco, di tutti i personaggi forse loro sono quelli a cui meno mi va di abbinare un profumo (anche perché, concettualmente, al massimo lo ruberebbero in un autogrill) quindi lo darò all’essenza del film stesso: Electric Wood è ispirato ad una chitarra elettrica, cedro ed ambroxan che si mischiano alla persona come skin scent vissuta, rauca, sexy. Il gemello cattivo ed un po’ rockstar di Escentric Molecule 02.
Incident Diplomatique
Jovoy

Mi son resa conto solo recentemente che non tutti lo sanno, quindi ho pensato bene di cogliere l’occasione per metterlo qui, a mo di “magari interessa anche a te” (if you know you know): American Psycho è un film tratto da un libro di uno scrittore gay, Bret Easton Ellis, riscritto per il cinema da due donne, Guinevere Turner e Mary Harron – e girato da quest’ultima. E’ una caricatura perfettamente deforme, inquietante ed esasperata ma non troppo delle insicurezze (e quindi del narcisismo) del cosiddetto uomo alpha, quello al vertice, che ha già tutto quello a cui da’ valore (donne e soldi), assolutamente non represso, assolutamente appagato. Sono certa che Bateman sarebbe un collazionatore di nicchia di quelli creepy, che vogliono sovrastare silenziosamente una stanza. Sarò magnanima (con voi, voglio pur sempre consigliare qualcosa di portabile) e ne consiglierò uno pazzesco: “Incident Diplomatique” di Jovoy, overdose quasi letterale di vetiver e patchouli terroso virile, da competizione, potente.
Ad ogni modo. Lo sapevi che Michael Douglas aka Gordon Gekko aka l’estremo archetipo di mascolinità dura e pura – usa Petit Cherie di Annick Goutal? Buon per te, Micheal, buon per te.