Tutti amano una buona candela. Cosa c’è da non amare? Arreda, crea atmosfera e profuma di buono. Ma quel buono lì…che cosa vogliamo che sia esattamente? 

La candela non è un semplice oggettino d’arredamento da sottovalutare. Quella giusta può letteralmente portarsi sulla schiena l’energia di una stanza.

Un essenza floreale alleggerirà una camera buia, una ambrata e densa aggiungerà sensualità ad un soggiorno minimale. E poi ancora: possiamo trasformare un bagno in una spa, avere profumo di croissant ad accogliere gli ospiti in una grigia giornata invernale o dare ad un bilocale di 60 metri (come il mio ) l’allure dello studio di Diane Von Furstemberg negli anni 70. 

E come per i profumi personali, nessuno ci vieta di scegliere in base a come ci siam svegliati o decidere invece, di darle un anima stagionale o perenne.

Ecco quindi sette delle mie candele preferite per creare sette diverse atmosfere: 

 

 

Epitome of chic

Ernesto

Cire trudon

Se vuoi che casa tua sappia di: Bon vivant che se ne intende. Coded luxury nemmeno troppo coded. Qualcosa che sarebbe piaciuto a Frank Sinatra. BDE. Velluto e un buon sigaro dopo cena. Bootycall con addosso la finta tenuta da casa tattica.  La via più veloce per sembrare una persona che ha “their shit together” (mentiamo tutti)

note: una base calda di tabacco e rum arricchita da garofano, legni, cuoio e ambra.

 

Casa Kinfolk

Shinrin-yoku

Earl of East

Se vuoi che casa tua sappia di: Una persona che medita tutti i giorni ( per provarci davvero:  21 days meditation by  Deepak Chopra ), la casa di una plant-mama, colori neutri, la sensazione di benessere dopo una doccia agognata, collezionare tazze irregolari ad arte.

Shinrin-yoku è una pratica giapponese che significa “bagno di foresta”, ovvero andare nella natura a respirare profondamente. 

note: un cedro minimale ed elegante, muschio di quercia e pepe nero. 

 

Pastel-core (?)

Euphoriasme

Overose

Se vuoi che casa tua sappia di: Pastel-core credo di averlo appena inventato. Quanti “core” ha questa gen z? Mi affascina. Non sapevo come descrivere quello stile di Copenaghen pastello ma moderno.  E’ un semi-gourmand per chi è ancora sentimentalmente legato alle yankee candle dell’adolescenza ma sa di dover andare avanti. A me ricorda una ciambella glassata all’ibisco. 

note: croissant (!) mirtilli rossi, creme brulee (!!) acqua di rose.

 

Milf

 

Ambra Nera

Ortigia

Se vuoi che casa tua sappia di: Una musa di Halston. “I feel Love” di Donna Summer. Chiunque abbia il coraggio di appendere un proprio fotoritratto in casa propria. Capelli meravigliosi, seta, una personaggio magnetico, carismatico e che non sa assolutamente cucinare. Opulence! You own everything! 

note: ambra resinosa e ricca, labdano, muschio, galbano. 

 

Sul pezzo

Beetroot

Loewe

Se vuoi che casa tua sappia di:  Concetto but make it fun. Saper portare le tabi di Margiela o ancora meglio, il mullet. Intendersene di design, Memphis negli anni 80 (quelli giusti non quelli cafoni), una conversazione brillante. Nail art minimale. Quei ristoranti vegetariani super stilosi di Berlino o Copenaghen. Aquario o ascendente aquario (sì, si scrive così). 

note: semplicemente barbabietola: inusuale, legnosa, calda e leggermente dolce.

 

Calduccio

Portable fireplace

D.S & Durga

Se vuoi che casa tua sappia di: ovviamente il classico caminetto acceso, ma anche: festività senza litigare con i familiari, plaid, Luci soffuse, whisky torbato, una tana accogliente dai colori caldi dove dar riparo a gattini infreddoliti ma anche taglialegna barbuti e sensibili. Uno dei miei marchi preferiti per una candele con tutti i crismi.

note: cedro, legno di pino, frassino di quercia, betulla, resine di copaiba e fumo.

 

Finta pigra

Lazy Sunday morning

Maison Margiela Replica

Se vuoi che casa tua sappia di: Casa in ordine. Resettare il mood aprendo le finestre. Morning affirmations. Finire le cose da fare di una lista. i fantomatici bed-hair di cui cosmopolitan ha parlato per credo 15 anni. Pulito ma cozy. Gwineth Paltrow che finge di essere relatable (bless her soul). 

note: mughetto, muschio bianco, rosa pulita (leggi: bucato)

 

Beyonce?

Opoponax 

Diptyque

La candela che (si vocifera) Beyonce chiede di avere su ogni set. 

note: opoponaco, una resina balsamica e allo stesso tempo luminosa, originaria dalla Persia.