Non amo particolarmente questo trend che consiste nel parlare di profumi solo come mezzo per rendersi più appetibili: se scorri i canali più popolari sui vari social, i titoli sono tutti uguali: i profumi più sexy, i profumi più hot, sorprendilo! colpiscilo! stordiscilo! Rapinalo e lascialo al palo in mutande! Ok questa forse l’ho esagerata, ma ci siamo capiti. Al di là del fatto che trovo quasi svilente per una donna doversi ridurre ogni volta ad auto-oggettificarsi persino tramite un mezzo neutro come un profumo, trovo questa iper-sessualizzazione…scherzo. Ci stavate quasi credendo vero?  I’m 100% a feminist, but a hoe first. Femminista e profumaia. Se c’è un clickbait su quale essenza usa Megan Fox per sedurre (e spoiler: di certo non è merito del profumo), state certi che lo aprirò. L’unica cosa che davvero mi irrita è la mancanza quasi totale di rappresentazione al di là del modello cis ed etero (nel 2021? hello?) ma sono ottimista.  Arriviamo al dunque: sì, questa è un articolo sui profumi sexy per San Valentino, la mia festa preferita.  Questa vuole essere una lista empowering. Parola fastidiosa che ormai suona quasi corporate, ma è così. Che piacciano a* fidanzat* poi, è un piacevole effetto collaterale.  Non sono profumi silenziosi e a modo, non chiedono scusa non sussurrano e non si vergognano.  Sono per chiunque voglia sorprendersi, vedersi o farsi vedere divers*, scoprire il proprio potere e giocare, ipnotizzare, manipolare…turlupinare? Immaginatevi davanti ad una vetrina di lingerie con sette completini. 

 Buon Divertimento!

 

 

sexy: disinteressata

Fleur Narcotique

Ex Nihilo

 

Ok, Iniziamo soft. Tecnicamente. Fleur Narcotique è decisamente coy, finto tonto. Come ho scritto sopra, nessuno di questi profumi è timido o si vergogna, ma lui è furbo. Machiavellico. E’, sulla carta, uno splendido omaggio alla peonia. Un fiorito quindi, accompagnato da litchiees bagnati e gelsomini. Piacevole, pulito femminile, rosa (il colore non il fiore). La prima volta che l’ho annusato l’ho persino paragonato ad uno di quei turbini di petali rosa che si vedono negli anime. Sofisticato e distante con il pensiero, eppure…. Anche ora, mentre scrivo, non riesco a non portarmi la mano vaporizzata al naso come un tic, nonostante lo conosca ormai a memoria. Da quel “Narcotique” del nome io già immaginavo dei fiori bianchi indolici (crudi, forti), qualcosa di esplosivo, anche un po’ volgare volendo ( I <3 volgarità! ), ma non è nulla di tutto ciò’: quel narcotico si riferisce all’effetto, al suo creare una sottile assuefazione. 

 

sexy: Sex Bomb – Tom Jones

Atomic Rose

Initio

Se Fleur Narcotique avesse un segno zodiacale sarebbe sicuramente una bilancia. Flirta, ma piuttosto che ammetterlo si staccherebbe a freddo una mano. Atomic Rose di conseguenza è ariete: il segno opposto nonché primo dello zodiaco, in your face e senza paure. Ecco, Annusando il primo mi aspettavo un po’ una cosa come lui: succosa, stuzzicante fino ad inebriare, dritto e potente come il tacco Manolo Blahnik  di Margot Robbie sulla faccia di Leonardo Di Caprio in The Wolf Of Wallstreet.  E’ una rosa giovane, con una base ambrata che riesce a darle profondità senza farla appassire, anzi: è un succo di rose alcolico, magenta e frizzante. Il suo effetto? Aumentare l’autostima.

 

sexy: M.F

Encens Suave

Matiere Première 

 

Non sono granché tipa da incensi, lo devo ammettere. Li amo sugli altri o da annusare, ma nulla ha mai risuonato abbastanza da volerlo per me. Sto bazzicando, iniziando a vedermene bene addosso un paio, giocando con questo o quell’altro…ma è un percorso. Di conseguenza anche qui (come per lui)  mi tocca ripetermi: è colpa di Demi Rawling. Se una fellow gourmand girl come lei mi raccomanda un’incenso, esattamente com’è successo con l’iris, dovrò per forza provarlo. E’ così ho fatto, ma dirò di più: la prima volta che l’ho provato era un campioncino – tutto il resto dell’ordine erano gourmand e va da sé che, nonostante tutta la fiducia che ripongo in Demi, Encens era forse quello che meno mi incuriosiva. E invece: illuminazione.  Caffè ed una vaniglia benzoinica fanno da cavallo di Troia ad un incenso profondo e magnetico, letteralmente erotico. Ora capisco gli appassionati!  Se l’inferno fosse un posto divertente i diavoli tentatori avrebbero sicuramente questo profumo. Take that as you Will.

 

Sexy: Soft Porn Literature

Lettre de Pushkare

Ella K

 

Devo questo amore a due cose, o meglio, una cosa ed una persona: la prima è Michela D’Angelo, una delle mie fide compagne di scorribande profumate. La seconda, sono arrivata a capire, è Baccarat Rouge540. Senza di loro non avrei mai colto la bellezza di questa creazione. Pre-Baccarat ero una ragazza semplisce, collezionavo già profumi ma fondamentalmente volevo sapere di vaniglia e cacao. Nulla di male, solo diciamo che il mio naso era come un bambino abitato dai genitori ad ordinare solo cotoletta e patatine al ristorante. Dopo, ho iniziato a capire le ostriche (o la trippa. Parlo di gusti forti, non di prezzo). Lettre credo di averlo annusato la prima volta pre-Baccarat. Unimpressed. La seconda un paio di mesi fa, quando Michela mi ha detto “fidati, è un profumo da furbe” ed insomma, say less. I tempi erano maturi, le briglie erano sciolte. Ha cliccato. Un turbinio da boudoir di zafferano intenso e rosso ambra densa, un oud immaginario e di nuovo, la rosa. E’ erotismo antico, da bustini e giarrettiere sotto le gonne. Per sentirsi indomabile, viva e fulminante come una moderna Carmen di Bizet. 

 

Sexy: like this

Red Tobacco

Mancera

Tabacco terroso e cupo miscelato a miele dorato, una vaniglia cruda e spezie fruttate. Una combinazione da relazione tossica.  Quello del titolo è un cartone del 1946 che caricaturizza Humphrey Bogart e Lauren Bacall, coppia d’oro dei tempi nonché mia grande ispirazione (la biografia di Lauren è una lettura splendida e dolorosa che consiglio a tutti gli amanti di Hollywood): in questo delizioso corto ricostruiscono l’ iconica scena del fischio in “To Have Or Have Not” (fatevi un favore e aprite almeno questo link se non l’avete già visto. Una lezione di seduzione. Gli sguardi! )  trasformando un accendino in un lanciafiamme con cui la Bacall cartoon si accende la sigaretta con nonchalance. Dopodiché, si avvicina a Bogart lasciandosi dietro letteralmente una scia di fiamme, che dei mini vigili del fuoco si lanciano subito a spegnere. Ecco, vi ho appena descritto una visione rappresentativa di come potrebbe farvi sentire Red Tobacco. 

 

Sexy: Mama

Invite Only Amber23

Kayali

Davvero pensavate che sarei riuscita a fare una lista senza infilarci almeno un gourmand?  Di lui ho già parlato qui. Ci ho pensato, a se rimetterlo o no, ma alla fine sono arrivata ad una conclusione: i profumi che ho già descritto torneranno, magari più volte. Se trovo che qualcosa sia perfetto per l’articolo che sto scrivendo non sarà certo il fatto di averne già parlato a fermarmi. Voglio dare consigli che sento, non uscire continuamente con novità. Non credo sia sostenibile ne’ realistico nemmeno da parte mia, continuare a parlare solo di cose nuove. Come mi ha detto Oliver Polge (che flex, ragazzi, è successo davvero): se si cerca costantemente il nuovo non si ha tempo di andare in profondità. Quindi! Invite Only. Se siete in cerca di qualcosa di dolce quasi commestibile ma con una sua maturità, sfizioso ed un po’ coccola ma provocante:  this-is-your-guy.  Cioccolato e ciliegia sì, ma dentro un cuore ambrato di tabacco e miele. E’ quel genere di profumo che fa fare “mmm” mentre lo vaporizzi. E camminare come un felino. Il gourmand seduce ragazzi, c’è poco da fare. 

 

Sexy: apparizione psichedelica

Moonlight in Chiangmai

Dusita

 

Se questo interlude di Jhene Aiko avesse un profumo, sarebbe lui. Magico, misterioso e allo stesso tempo leggero. Jhene tra l’altro è un personaggio molto spirituale e le frequenze di questo album pare siano benefiche…almeno per l’anima. Lo Yuzu, un agrume orientale leggermente più dolce e forte del limone, brilla acceso e squillante assieme ad una pera matura e al gelsomino come se fossero tre lucciole. La base skinscent di patchouli speziato e legno di teak, crea per loro un sottofondo blu elettrico da notte hollywoodiana. E’ un profumo allo stesso tempo esotico e familiare, forse perché ha la stessa energia della main goat dei profumi da rimorchio, Baccarat, ma allo stesso tempo suona una sua melodia personale e incantevole.  Con lui addosso io mi visualizzo già a farmi una bella estate lontano lontano, con addosso un vestito lungo fino ai piedi da turbo-furba ma anche un po’ pacha-mama di Rata&Boa (cadono a pennello) ed un olio al monoi sul corpo che luccica sotto le luci dei localini sulla spiaggia. Ubriaca e innamorata, a ringraziare la luna o un’altra delle mie solite minchiate che mi fanno stare così bene. Direi che è un ottimo effetto, no?  

 

Bonus: 

Baccarat Rouge 540

Maison Francis Kurkdjian

Non trovo sia ormai necessario descriverlo, dato il suo calibro di profumo cult ormai, ma allo stesso tempo sento di non poter concludere questa lista senza parlare di lui per bene. Alla fine questo è un sito per chiunque si voglia avvicinare alla nicchia, e Baccarat è stato, per tanti, il gateway, il ponte tra i due mondi. Creato nel 2015 da Francis Kurkdjian per la sua maison in collaborazione con Baccarat (sì, i cristalli), è piano piano diventato un profumo-status, un sinonimo di sensualità sfacciata e femminilità quasi cliché. Il motivo è semplice: è, per molti (me compresa) irresistibile: arrogante e brillante,  zafferano trasparente, ambra grigia e gelsomino che ad alcuni ricorda zucchero bruciato mentre ad altri fa venire in mente le stanze illuminate dello Studio54 (eccomi).  Emulato da tutti (come spesso succede a profumi così singolari da lanciare tendenze, vedi Love Don’t Be Shy di Kilian o Intense Cafè di Montale), come ogni cosa di nicchia diventata popolare ha diviso e creato vere e proprie fazioni (con tanto di haters, ovviamente), oltre a praticamente portare il suo creatore,  l’incredibile enfant prodige Kurkdjian (creatore di Le Male per Jean Paul Gaultier a soli 25 anni), ad essere nominato nuovo naso di Dior. Se lo merita tutto, ed il suo onore continuerò a portare fieramente Baccarat*, anche per fare la spesa. In effetti, ora che ci penso, io all’Esselunga ho incontrato il fidanzato**. 

 

*Edit: solo recentemente ho scoperto che il nome effettivo è Rouge540, ma il tam tam sui social (più di otto milioni di share, attualmente il profumo più ambito in circolazione) è così potente che si son praticamente arresi. Povero Francis (bhe insomma, povero…)

**ok, licenza poetica. Era il primo appuntamento ed avevo addosso Lira di Casamorati…Baccarat però è il suo preferito.