L’atto di profumare i capelli è uno degli argomenti a cui ho iniziato a prestare attenzione solo recentemente, complici le molte nuove uscite ma soprattutto, la richiesta sui social. “I tuoi hair mist preferiti?” La prima volta che ho letto questa domanda, non ne avevo neanche uno. Mi si è accesa una lampadina: che rituale vintage e poetico, profumarsi i capelli. Perchè no. Non mi sono mai piaciuti i miei, di capelli. Anzi, rettifico: ne son sempre stata disinteressata, serafica, in pace, finché al liceo qualche “amica” ha cominciato a farmi notare che non ne avevo tanti. Nuova Insicurezza: unlocked. Nel mondo femminile credo sia ancora un po’ un taboo  (come al solito giochiamo al prendi e scegli di quali “difetti” valgono la carta empowerment e quali no, eheh ) e non ne sento parlare molto, quindi ho deciso che (assolutamente conscia del mio pretty privilege, prima che mi venga detto- non mi sto lamentando ), magari scriverlo qui avrebbe fatto sentire qualcun* meno insicur* a riguardo. Thin hair gang!  Tutto questo per dire: come succede quando non ti piace qualcosa di te, li ho sempre un po’ trascurati. Odio andare dal parrucchiere, non ho mai imparato a farmi una piega, la mia pettinatura-signature è uno chignon accrocchiato usando elastici di stoffa che colleziono. Avvicinarmi a questo mondo  è stato quindi quasi un processo di accettazione. E ho scoperto un nuova fettina di me da accettare e anzi celebrare, una fettina di cui mi ero ormai dimenticata e che stava lì’, in disamore. E quindi grazie. Che bellezza! 

 

Exalt

Ex Nihilo

Da Ex Nihilo, ispirati dalla cultura araba, han deciso di creare un vero e proprio rituale del layering: profumi, oli per la pelle e hair mist sono tutti stati creati con l’intenzione di far dare il massimo ciascuno nel proprio compito. Questi ultimi appunto, sono tutti stati creati con l’intento di esaltare con leggerezza qualsiasi sia la piramide della fragranza che si decide di indossare. Exalt viene descritta da loro come “una nuvola di beatitudine” ed è vero: riso e the bianco creano un’alone angelico in grado di innalzare qualsiasi profumo fresco o floreale. Lo amo.

 

Honey Infused Hair Perfume

Gisou

 

Gisou è una linea creata da una donna, Negin Mirsalhei, ed interamente dedicata al miele, una delle note (e cose) che più preferisco al mondo. E già amo. In più, questo profumino è un piacevolissimo e luccicante miele agrumeto con un sottotono floreale, in un’adorabile flacone con tappo rosa baby.  Lo trovo un oggetto così carino! Che gesto squisitamente femminile (come energia) è, profumarsi i capelli di miele?  Lo uso quando voglio innamorarmi un po’ di me stessa, romanticizzarmi. E funziona. Non vedo l’ora di fare stragi di cuori in primavera. 

 

 Côte d’Azur Hair Refresher

Oribe

La gentile, sofisticata fragranza signature  di questa linea interna a questo brand ormai celebrissio, è diventata così richiesta da essere ormai suddivisa in: olio per capelli e corpo, body cream, crema mani, eau de parfum (vera e propria) e persino…un incenso. Lo spray rimane il mio formato preferito: rinfresca i capelli senza appesantirli, lasciandosi dietro una scia fresca di bergamotto sandalo e gelsomino. Cult status. 

 

Amber Room Hair Fragrance With Keratine

Thameen

Spostandoci sempre più in là verso veri e propri brand di profumeria artistica, ecco uno dei marchi che ho nel mirino ultimamente: Thameen.  La loro linea di fragranze di capelli è fatta, come spesso accade, di versioni più lievi di alcuni dei profumi della loro main Collection. Ho scelto Amber Room perché mi ha sorpreso: in questi giorni di ricerca ho notato che quasi tutti gli hair mist che funzionavano di più erano fragranze leggere, agrumate, dolci o talcate. Questa invece è un ambra calda e sensuale che avvolge senza soffocare, facendoti sentire la spia misteriosa di qualche film. Ma non solo: sono tutti infusi con cheratina e moroccan oil. 

 

Love Don’t Be Shy Hair Mist

Kilian

L’hair mist come abbiamo visto puo’ anche essere il perfetto modo di indossare una versione leggera del vostro profumo preferito…e in certi casi, più economica. Certo, la minore se non totale mancanza di alcol lo renderà meno resistente ma il solo fatto di essere tra i capelli vi stamperà subito tra i ricordi olfattivi di chi vi saluta avvicinandosi, magari con un bacio-bacio, come facciamo qui in Europa. Personalmente mi diverte l’idea di utilizzare dei cult. Tra i Kilian trovo che  Love don’t be Shy si presti alla perfezione, perché la sua aurea irresistibile di fiori d’arancio zuccherini è abbastanza leggiadra da sposarsi bene con molti profumi, dolci o a base di fiori bianchi, nel caso vogliate fare layering. Amiche in cerca dell’allure ninfetta  (vi vedo, vi sento): se il miele non vi è sembrato abbastanza dolce, this will do. Fidatevi.

 

Carnal Flower Brume Pour Cheveux

Frederic Malle

Potevo forse non metterlo? Potevo davvero? Frederic Malle non è una casa che prende alla leggera i suoi prodotti, anzi, ancora meglio: non faranno mai qualcosa solo per farci soldi facili. Oltre ad avere una linea intera a parte per la casa per distinguerla dalla linea principale, lo stesso Malle ha deciso che, se un profumo anche best seller non avesse reso in altri formati (come crema e appunto hair perfume)  semplicemente non l’avrebbe declinato. Solo pochi fortunati son riusciti ad avere una loro linea completa, e quando ho scoperto che Carnal Flower era tra questi, già sapevo cosa fare. con questo tra i capelli e della semplice nivea sul corpo trovo top dello chic. 

 

 

Chanel N. 5

Chanel

L’anno scorso sono stata portavoce italiana per l’anniversario dei cento anni di Chanel n.5. No big deal! La cosa ironica è che ogni tanto capitava qualche ragazza che, nelle inbox, mi diceva quasi con una gomitatina virtuale “dai…ti piace davvero?”

Ecco cosa ne penso onestamente (e no, non sono pagata):  E’ un caso praticamente unico di un profumo con qualità ormai di nicchia con la voce amplificata di un best-seller a livello mondiale. Non credo che un pubblico alle prime armi e gen-z sia il principale target di un profumo come Chanel n.5. Esattamente come con Fracas, Opium, e la maggior parte dei capolavori che han fatto la storia, storia di cui lui è letteralmente a capo. In un mondo ormai abituato a profumi evanescenti, dolci e anestetizzati per piacere al più grande numero di persone, è normale che un carattere così forte debba essere masticato. Quindi, genuinamente: sì, lo amo, mi emoziona ed è un capolavoro. Trovo l’hair mist oltre che un oggetto bellissimo (con quella boccetta opacizzata rosa cipria quasi più bella dell’originale) il perfetto passo in avanti verso l’EDP. Altrimenti c’è l’eau, geniale uscita dell’anno scorso, ma di questo parleremo più in là. Ad ogni modo, anche e soprattutto ora, nel 2022, trovo che non ci sia niente di più provocativo, moderno… di una chioma che,  mossa durante magari un appuntamento galante, profuma morbidamente di N. 5.