Siccome questo sito è agli inizi e ho tante idee in canna da tempo, quando penso a cosa scrivere di settimana in settimana un po’ lo immagino come un archivio da riempire. Vaniglia? check. Appuntamento? Check. Verdi? check. Insomma, vado In base a quel che ho in serbo, da “buttar nero su bianco”. Questa lista invece parte da una mia mancanza, un craving: non ho un profumo di fine autunno malinconico e poetico. Sembra strano? Mi spiego meglio: i profumi per il clima freddo sono i miei preferiti, li amo, ma ho dato tutto con i gourmand, gli ambrati, quelli pieni drammatici e impegnativi (arrivano, arrivano) e ora, dopo tanto tempo, ho voglia di un legnoso semplice leggero e tiepido, un profumo-golfino ma sottile, in cachemire, un sandalo o fava tonka da domenica di novembre con un bel libro, una cosina chic a’la Michelle Pfiffer in Max Mara in una commedia romantica anni 90, una vaniglia non vaniglia talcata per andare al museo. Un languorino.

Questa, quindi, è praticamente un ragionamento a voce alta, una wishlist basata interamente su un bisogno che condivido perché sono sicura di non essere l’unica:

E quindi eccoci. Profumi eleganti e malinconici per questo dannato cambio dell’ora legale.

 

Whispers In The Library 

Maison Margiela Replica

Ho scoperto che esiste un’estetica chiamata “dark academia” quando più ragazze  (immagino molto giovani), nei miei q&a su Instagram, hanno iniziato a chiedermi profumi su quella…vibe.  Ho scoperto un mondo che mi ha lasciata deliziata. Sono riuscite a mettere in due parole un’atmosfera che ho inseguito per tutta l’adolescenza: quella di Harry Potter. Questo profumo ne è una versione edulcorata in realtà, nel senso che di dark ha ben poco dato che lo vedrei più su Hermione che su una Serpeverde (e questa forse potrebbe essere una scusa per un possibile articolo) ma ad ogni modo:  Legni, pepe ed una leggerissima vaniglia che sembra fatta di carta, quasi papiro. Un profumo timido ed amabile che della biblioteca in effetti ricorda proprio i bisbigli. 

 

Féve Dèlicieuse

Dior

Quando Feve delicieuse è uscito nel 2015 ho lanciato uno squittio. Un gourmand! Della linea privata di Dior! Poi l’ho annusato e ci sono rimasta…male? Dov’erano le mie colate di caramello, pralina croccante, turbinii di latte alla vaniglia e cacao descritte nella piramide? Semplice: in punta di piedi ed elevati da una splendida fava tonka talcata ma bhe, ero ancora troppo tagliata con l’accetta per capirlo. Questo non è il gourmand denso e sexy di una bombshell bensì quello di una ballerina con addosso il suo scaldacuore. Il profumo rassicurante e delicatamente avvolgente della tenerezza. 

 

L’attesa

Masque Milano

Amo amo amo questo marchio. Masque sta ad indicare tutte le maschere che utilizziamo per interpretare le nostre varie sfaccettature, ogni profumo è una maschera diversa parte di una piece teatrale, racconta una storia. L’attesa è un profumo romantico. Il momento prima di un bacio, della preparazione, quel “pre” che senti nello stomaco. E’ una ragazza che si mette gli orecchini allo specchio con la testa un po’ piegata di lato, guardata da chi la ama. Non so perché Luca Maffei, il naso, ha deciso che quel momento tradotto in profumo è un talcato lilla e soffice ma per qualche legge non scritta sento che ha ragione, è così, quel momento “sa” di quello. Una testa di champagne luminoso e bergamotto crea fibrillazione e poi eccolo, un iris (ed orris, il suo cugino più carnale) come burro su fiori bianchi e muschio, bello e triste come il paesaggio a Venezia (cit poetica). 

 

A Quiet Morning

Miller Et Bertaux

Lui in realtà l’avevo, poi mia madre me l’ha rubato. Il che è un ottimo segno perché la Sunny ha un gusto impeccabile e sofisticato ma, in effetti, ora lo rivorrei. Come dice il nome è letteralmente un piccolo momento di quiete. Per la precisione su un balcone, la mattina, in India. Dire quiete forse fa pensare ad un rehab asettico ed alienante mentre qui…è viva. calda. Il profumo delle spezie in lontananza, nell’aria che tra qualche ora diventerà tiepida: curcuma leggero, sandalo, zafferano. Il riso bianco bollito (uno dei profumi più rassicuranti al mondo, per me) e l’ombra scura delle palme. E’ un profumo serio ed elegante ma che ti sa abbracciare, ti “rimette insieme” e regala una pace diversa da quella balsamica da aromatherapy e Spa di sorta: una pace materica e conquistata.

 

Dans Tes Bras

Frederic Malle 

In molti profumi che ho descritto oggi, mi veniva da scrivere: questo profumo ti abbraccia, questo profumo è un abbraccio (chissà cosa ne direbbe l’analista data la mia totale avversione  il contatto fisico – ma let’s not digress) e bhe, lui le sue intenzioni le ha già nel nome.  la regina regnante di questo profumo è una splendida, piccola violetta muschiata che sembra fatta di gesso color lilla…accompagnata da cashmeran, un’ accordo sintetico che riprende la sensazione del cachemire. Insomma era fatto per stare qui. Dans Tes Bras pur non avendo alcuna vibe vintage è un profumo in bianco e nero: è lo sguardo perennemente dolce e straziante di Emmanuelle Riva in Hiroshima Mon Amour: gentile ma profondo. 

(E! sta da Dio sui golf)

 

Palo Santo

Carner Barcelona

No, non è un profumo al Palo santo, non è neanche tra le note. Prendiamo il nome come una licenza poetica: del legno sacro ha la sensazione pacificante e calda che regala pian piano, annusandolo. La piramide di questo profumo è in effetti un po’ bizzarra, è praticamente un legnoso…lattonico. Ma è anche il suo bello: fumoso senza essere secco, caldo e rassicurante ma vicino alla pelle, non diventa mai un gourmand ma al contrario è un profumo che ha qualcosa di umano e naturale. Un latte caldo preparato in pentolino ma non commestibile, solo estremamente piacevole da sentire, avvicinando la testa ai vapori tiepidi : sandalo, tonka e legni si arrotondano fin quasi a diventare avena, un dolce fumo cremoso a fior di pelle. 

 

Orpheon

Diptyque

Orpheon è il cugino giovane, sveglio e asexual di Fleur de Peau (un collosso tra i profumi-non profumi, raccomando altamente se non l’avete mai provato ). Ha lo stesso effetto “cocooning” seconda-pelle del primo, mantenendo la schiena dritta. Non volevo inserire solo profumi morbidi classici perché penso che non tutti sperimentino la sensazione di “impalpabile” come me, e ho scelto lui come eccezione perché…in un certo senso è fresco. Le bacche di ginepro ed il cedro avvicinato alle note di pulito della base fanno in modo che non perda mai la sua aria composta. La cosa bella dei profumi è che le sensazioni a volte perdono il senso una volta spiegate perché viaggiano su un binario diverso. Dico questo perché quello che mi viene in mente annusandolo è: un cipriato limpido. Un po’ una contraddizione no? Eppure è così. Una polvere pulita, fresca e uplifting. Ammorbidente but make it Dyptique.