Sono stata per molto tempo una “brava ragazza” compulsiva. Lo spauracchio di Babbo Natale che porta il carbone a chi non si comporta bene mi è evidentemente entrato sotto pelle e non me ne sono più liberata. Non ero una santa, nessuno lo è.

Ero solo, ovviamente, frustrata. Mi ci sono voluti trent’anni (di vita, esperienze, theraphy, shamans, lots of blood, chakra sound baths, organic smoothies e tantric night terrors cit. Megan Fox) ma ho finalmente scoperto quel processo magico chiamato accettazione, che mi ha fatto quasi innamorare anche di quel lato di me stessa in ombra,  e anzi! scoprirne il potere. 

Quindi ogni pretesto è buono per incanalare un po’ di quell’energia, e quale occasione migliore di Halloween? Ognuno di noi ha un cattivo dei film per cui tifiamo e siamo tutti stati almeno una volta l’antagonista principale nelle storie di qualcuno, a volte semplicemente per aver vissuto, per una volta, la vita per noi stessi.  Essere unapologetic, non-pentiti, è un’arma molto potente soprattutto per chiunque si identifichi in una donna. 

Come insegna la buona Rosamund Pike in Gone girl poi (#girlboss ) l’importante è impegnarsi (sto…scherzando)

Ho un debole per il role playing, ed il profumo è un ottimo alleato.

PS: 

a chi vuole trovare una morale a questo mio giochino vorrei ricordare che la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni.

 

Side Effect

Initio

 

C’è una pezzo dei Massive Attack (chi sa se chi è sotto i 25 anni nel 2021 ascolta ancora i Massive Attack? Gesù) che trovo sia una delle canzoni più sexy mai esistite, si chiama Inertia Creeps.  Se Side effect fosse una canzone suonerebbe così, ma questo forse è materiale che elaboreremo più avanti nella categoria “scents as”. Come lei si muove in avanti lentamente, lasciandosi dietro una scia dolce, torbida ed a suo modo intima di cuoio e vaniglia ( che Initio, quando fa una vaniglia la sa fare solo dirty, l’abbiamo già appurato qui). La parte bizzarra però non è citata nella piramide anche se io la sento comunque: ha lo stesso potere ipnotizzante di un oud zuccherato. Come una strega che per necessità deve farsi gatto nero, a cui dopo anni di trasformazioni sono rimaste le movenze feline. 

 

Moondance

Juliette Has a Gun

 

Se la vostra estetica ideale è quella di una vita in un maniero sulla cima di un monte, avvolte nella vostra vestaglia di satin color glicine con strascico mentre, sospirando, guardate languidamente fuori dalla finestra verso un cielo torvo, ci siamo.  Freddo, scuro, haunting come gli archi di Bernard Hermann nel colonna sonora di Psycho (a 0.30 la mia parte preferita ), violette di zucchero si sporcano di inchiostro e sciroppo di rose quasi appassite, creando un sofisticato floreale vintage, d’altri tempi. Per cuori malinconici che quando sussurrano placide “per sempre” ovviamente vogliono dire “intendo perseguitarti dall’aldilà”.

 

La Couche Du Diable

Serge Lutens 

 

Una parola: baccanali. Un lembo di broccato rosso porpora imbevuto di sciroppi mielosi, cannella, agrumi e zafferano pende da un letto a baldacchino. Legni laccati, il sentore di un oud che qui è antico, vasi pieni di frutta dolce e secca, caraffe di liquidi ambrati e afrodisiaci, coppe d’ottone illuminate dal fuoco eterno. Questo profumo con un nome che in francese significa “nella tana del diavolo” è peccato liquido sì ma di quelli originari, arcaici, puniti dagli dei. Lontani dalle nostre banalità.

Trovo adorabile l’idea di metterlo per andare al supermercato.

 

Tellus 

Liquides imaginaires

 

Vi è mai capitato di trovare intrigante il profumo del terriccio?  Questo è quello che succede annusando Tellus, un profumo letteralmente magico che ho scoperto tramite Miriam Patrese, client advisor e scrittrice per musa capace di farti uscire dalla tua comfort zone come nessuna. Terroso è appunto un aggettivo che viene spesso usato in profumeria per descrivere profumi che hanno note morbide di terra appunto, spesso muschi o petricore (parola deliziosa che rimanda all’odore del terreno dopo un’acquazzone). Tellus però gioca proprio su un terreno (ah!) a parte. Un muschio umido ed un patchuoli scuro e quasi notturno fanno da base per il suolo calpestato da un centauro solitario, sotto l’ombra di alberi dalle resine ambrate. Se siete stuf* di sembrare docili e volete assumere un’aurea pericolosa e selvaggia, eccolo.  

 

Nuit De Bakelite

Noemi Goodsir

 

Nella “Circe invidiosa” di Waterhouse, il pittore più drammatico tra i preraffaelliti nonché ovviamente il mio preferito, la maga Circe versa un liquido verde trasparente nelle acque di un lago per avvelenare Scilla, di cui è gelosa. Quel liquido verde è Nuit de bachelite. Si apre con un angelica medicinale che inaugura una piramide in cui tutto sembra acerbo:  lo ylang ylang, l’artemisia, persino le mandorle, sempre più verde fino a diventare quasi fluorescente, come una pianta di cui non fidarsi. Della tuberosa su cui è costruito si sentono solo i gambi aggrovigliati tra loro, come se fossero cresciuti nel buio di una grotta.

Uno dei profumi più singolari e d’atmosfera che io abbia mai annusato. 

 

Terror & magnificence

Beaufort

L’onesta storia di come l’ho scoperto fa un po’ ridere: sono entrata da Fragrans in Fabula, che più che essere una profumeria per me è proprio uno dei  posti preferiti in generale a Milano – e ho chiesto un profumo che facesse letteralmente paura. E’ uno di quei rari negozi dove puoi fare richieste del genere senza che nessuno alzi un sopracciglio. Iniziamo subito dalla parte più bella: la nota principale è il catrame di betulla, praticamente già di suo un ingrediente da versare in un calderone.

E lo senti tutto: lucido, scuro, incensato e profondo, assieme al tabacco, il papiro ed ad un fondo metallico di ciottoli che giuro, davvero percepisci, ti avviluppa in una nuvola di fumo feroce e grandiosa, come la versione in flacone di un mantello di velluto.

 

Halfeti

Penhaligon

 

Non scomoderò divinità antiche perché mi ci mancano proprio le maledizioni. Però. Quando si parla di potere, ecco, Helfeti è proprio quello, in bottiglia.  Si narra che Halfeti, una piccola cittadina turca, fosse l’unico posto al mondo dove crescevano le rarissime rose nere, e che il loro profumo fosse talmente inebriante che (strano!) gli inglesi le rubarono per portarle in occidente, dove però non resistettero al clima. Si narra. Se con quelle rose, in Turchia, ci avessero preparato una pozione per piegare le persone alla propria volontà,  e se quella posizione fosse stata trafugata assieme alle rose e fosse quindi (!) finita in mani pericolose (con lunghe unghie laccate e appuntite e le sembianze di Ava Gardner), ecco: Halfeti.

Cipresso, artemisia, una rosa profonda, cupa e speziata accompagnata da un oud che sa di lusso e brame. Iniziate ad esercitare la vostra migliore risata malefica.