Smelling (extra) good on a budget.
Per usare l’ennesimo inglesismo per cui qualcuno sbufferà: my bad.
In questi mesi son sempre stata convinta di averla già fatta, una lista di profumi a meno prezzo.
Ricordavo con nitidezza di aver parlato di Bon Parfumeur e Maison Matine e, bofonchiando come una francese ogni volta che mi veniva chiesto, la indicavo come a dire: “ma è lì!”.
…Era una lista sui discovery kit. Vale ancora eh, anzi ne approfitto per segnalarvela e fare un appunto mentale di pubblicare un aggiornamento. Ma in effetti no, non rispondeva alla domanda. Come approcciarsi alla profumeria di nicchia con un budget limitato?
Per iniziare (perché sì, intendo farla diventare una rubrica) ho deciso di mettere come limite i 100 euro. Non starò ad arbitrare se sia tanto o poco, mi è sembrata una cifra simbolica, nella media di un profumo da Sephora (dove si aggirano sui 130/50 e di cui spoiler, c’è qualcosa anche qui) senza, per ora, scendere di troppo. Perchè?
Sotto una certa soglia per me si puo’ parlare di chicche, ovvero rarità in un mare di fragranze che per forza di prezzo dei materiali e formulazioni è mediocre. Questo è un dato di fatto come lo è per la maggior parte dei beni di consumo. Ci stiamo abituando ad aver tutto subito, a poco ed in grosse quantità ma è un abitudine deleteria per tutto e tutti, figurarsi la profumeria. Però, c’è un però. Tendo spesso, parlando, a paragonare i profumi al vino. E sapete chi è finito sul New York Times? Un bianco marchigiano da nove euro.
Se ti piacciono: Philosykos Eau de Parfum di Diptyque, Debaser di DS&Durga.
Molinard

Molinard! I re della profumeria artistica francese entry level. Entri a Grasse e ti sembra di stare a casa loro. Fanno tutto: sono cura e cultura, hanno persino un museo e, ovviamente, una linea con un’ottima fascia di prezzo.
Questo fico, come tutti i profumi della lista, l’ho scelto perché tra i Molinard annusati mi è sembrato la punta di diamante, la creazione non dico per forza meglio riuscita ma forse la più…piaciona. Come già detto non è facile trovare un buon fico a poco ma loro ci son riusciti. Non so cos’altro aggiungere per il semplice fatto che mi sembra che la review più bella l’abbia già fatta uno dei miei YouTuber preferiti, Cubaknows. Vi lascio alle sue sagge, eloquenti parole. “Nothing cheap about this s*it other than the Price tag!”
amo anche: Santal Insolent, Osmanthus
Se ti piacciono: Chergui di Serge Lutens, Coromandel di Chanel.
Tauerville

Tauerville è un progetto per me molto interessante: una sorta di D&G di Dolce&Gabbana, Versus di Versace del marchio Andy Tauer, uno dei miei preferiti. Qui lui rilascia i suoi progetti più piccoli non tanto come qualità quanto come quantità, i lavori che altrimenti non saprebbe dove indirizzare. Patch Flash è per me una piccola gemma di pura nicchia, un patchouli sensualissimo, terroso, umido, ricco e dolce, come un cella sotto terra con dentro una gigantesca torta al cioccolato, di quelle americane. Mi ha colpita subito per la sua personalità, non potevo non nominarlo -anche se forse, a livello di furbizia, sarebbe più intelligente dirvi che nella linea ci sono anche una vaniglia molto, molto piacevole ed una rosa che sembra quasi di marmellata. Si, forse avrei dovuto iniziare con loro ma hey! Torta in the sex dungeon!
amo anche: Vanille Flash, Rose Flash
Se ti piacciono: Grand Soir di Maison Francis Kurkdjian, Ani di Nishane
Gallivant

Forse se dovessi acquistare un solo profumo di questa lista sceglierei lui, Istanbul. Amic*, se abbiamo gusti simili e siete in cerca, ve lo dico come lo direi ad un’amica: do it. Se vi piacciono le vaniglia speziate, le ambre morbide, il cardamomo! Il mio caro cardamomo! L’annusata vale tutta. Una sorta di moderno Shalimar (che non ho messo tra i “se vi piace” per non spaventare -erroneamente!- le nuove adepte della nicchia orripilate dai vecchi classici), confortante, piacevolissimo e riscalda-cuore. Gallivant è un po’ una mia nuova crush, un brand moderno, fondato a Londra ed ispirato ad i viaggi – i loro profumi sono unisex e non urlati pur mantenendo una loro voce ben definita. Mi piace il loro modus operandi- approcciabile non significa sempre per forza semplice.
amo anche: Brooklyn, Tokyo
Se ti piacciono: Intense Cafe di Montale, Cafe Cabanel di Teo Cabanel.
Botanicae

La combo caffè-rosa-vaniglia per quanto deliziosa non è più la mia ma so per certo di star dando un assist a qualunque amic* in cerca di una versione di qualità ed a un prezzo accessibile di questa formulazione ormai cult. Fidatevi. You’re welcome. Sapete quando mi chiedete “compliment getters”? ecco. Botanicae è un marchio di cui mi ha parlato per prima Luciana di Pure Shop, che ne sa una più del diavolo (e a cui devo pure una diretta, stay tuned perché sarà succosina) e ovviamente aveva ragione: un brand piccolo ma ben progettato, tutto puntato solo e “semplicemente” su grande qualità a prezzi davvero interessanti. Ne riparleremo meglio!
amo anche: Matin a Mogador, Tramonte
Se ti piacciono: Vanilla Antique di Byredo, Silky Woods di Goldfield&Banks
7 Virtues

7 Virtues è un brand nato da poco, un po’ mezzo eco (dico mezzo eco perché ho una sorta di battaglia contro queste auto proclamazioni e la profumeria naturale è un’altra cosa ma gliel’abboniamo perché sono simpatici) ma soprattutto, finalmente in vendita su Sephora quindi più che reperibile. I profumi al momento sono sette, tutti adorabili: anche in questo caso, se ritenete di avere gusti simili ai miei, date una chance a Vanille Woods, una sorta di figlio illegittimo concepito da Vanille Antique di Byredo (uscito dopo) e Silky Woods Di Goldfield&Banks – ma più leggero. Una vaniglia dorata,caramellata e legnosa, un cardigan-scent versatile e da coccola.
amo anche: Blackberry Lily, Lotus Pear
Se ti piacciono: Lipstick Rose di Frederic Malle,Tea for Two di L’Artisan Parfumeur
Imaginary Authors

Ho rimuginato fino alla fine sull’Imaginary Authors giusto da mettere qui. Inizialmente volevo mettere Fox in the Flowerbed, aldeidino fresco come un cielo azzurro di febbraio, facile come primo approccio. Poi mi son detta sai che c’è? Mica son scemi, che li devi imboccare, non spaventare…io lo metto. Oh! Unknown è, concettualmente, un cugino grande, dark, e misterioso di Whispers in The Library di Margiela. Anzi rettifico, non sono nemmeno imparentati: semplicemente frequentano la stessa biblioteca. Il primo di giorno, cercando di sfogliare libri senza far rumore – il secondo di notte, a far cosa non si sa. Se il sentore di carta di Whispers lì è ricreato con la dolcezza sottile di una vaniglia impercettibile e legnosa, qui si tratta di un orris polveroso, pieno, pesante, accompagnato in testa da una bella tazza realistica di the nero. La base è un sandalo torbido abbinato ad una nota che non viene svelata, ancora più scura. Qualcuno ha chiesto Dark Academia? (Ho dovuto googlare la prima volta che ho letto la domanda, lo ammetto, ma ci sto arrivando)
amo anche: Fox In The Flowerbed, Saint Julep
Se ti piacciono: You di Glossier, Fleur De Peau di Diptyque
By Rosie Jaine

Onestamente, soprattutto ora che si puo’ trovare anche da Sephora, mi sorprende quanto ancora se ne parli poco in Italia (almeno, nella mia bolla non succede quasi mai) – forse perché non è ancora capitato tra le mani giuste. In realtà, creato appositamente per donne incinte che non riescono più a sopportare profumi forti, è il muschio skin scent perfetto. Amanti dei profumi non profumi, di quel Glossier You così scomodo da fare arrivare fin qui…lui mi sembra un’ottima alternativa. Una combo di rosa, muschio e vanilla che sulla pelle perdono la loro identità singola, fondendosi in un caldo/fresco assoluto, in quel modo confortevole che solo i profumi che sanno “di buono” e pulito-ma-un po’-usato sanno essere.
amo anche: James, Lake
Se ti piacciono: Angel’s Share di Kilian, Herod di Parfum De Marly
Essential Parfums

Qua invece devo ringraziare voi. Una delle cose che preferisco dei social è lo scambio, un continuo input lanciato e ricevuto, una connessione tra personalità affini che nella cosiddetta vita reale potrebbe essere un po’ tradotta in un club degli hobby, quelli per cui venivano bullizzati alle medie. Voi cos’avevate? Io, ebbene sì, facevo recitazione. A theatre kid! Solo che al posto dei musical avevano “La Casa di Bernalda Alba”. A tredici anni. Si spiega tutto ora, eh? Bene, torniamo in topic. Questo profumo, appunto, mi è stato nominato in massa negli ultimi q&a ed ovviamente l’ho subito dovuto stanare. Che sorpresa – mi ci sono posta praticamente alla cieca, non per scelta ma per la mia solita supponenza: dal nome, il mood e la quantità di segnalazioni (diciamocelo, il dolce è quello che va per la maggiore) mi aspettavo una sorta di vaniglia gourmand doc, una Vanille West Indies di St Barth vecchia formulazione (RIP) e invece: speziata, alcolica, smoky – anche qui, come in Angel’s Share, c’è qualcosa di deliziosamente appiccicoso e caldo, come l’interno di una torta che se in AP sono mele qui…albicocche. Macché vaniglia! Questo profumino è molto di più. E a questo prezzo?cosa posso dire, Grazie? Grazie!
Amo anche: The Musc, Orange X Santal