Quella dei campioncini è forse una delle domande più gettonate. Dove trovarli? Come chiederli? Come orientarsi se non si ha una grossa profumeria dove andare ad annusare in santa pace?

Partiamo da una cosa importante che ho imparato a mia volta: il campioncino singolo è uno sforzo di un brand per farsi conoscere, non un freebie da ordinare per collezione, aggiungere una tacca. Nella profumeria artistica spesso vengono persino riempiti a mano ed è un procedimento che richiede tempo, soldi e materiali: merita rispetto.

Come si fa a sapere cosa piace se non si ha avuto modo di assaggiare un po’ di tutto però? E’ un po’ come passare dalla cotoletta e patatine al piatto sperimentale, bisogna andare per gradi, farsi un palato.

Questo elenco l’ho pensato con in mente chiunque stia leggendo queste parole con curiosità, affascinat* da questo mondo ma senza saper ancora dove mettere le mani, con lo scopo di far conoscere l’intera (o quasi) gamma di sfumature di un brand.

Di seguito quindi ecco una bella lista di sample kit già fatti, di diverse marche e fasce di prezzo, alcuni utili  per familiarizzare con le diverse note come con un abbecedario, altri più simili ad una degustazione di vini strutturati oppure semplicemente una coccola per qualcuno che si è comportato molto bene…e/o magari da linkare con nonchalance a fidanzat* e parentado. 

 

Bon parfumeur

Discovery set

Nemmeno il tempo di scoprire questo brand in un negozio super cool (ovviamente) di Copenhagen che già ne ho annusato uno addosso ad una ragazza influencer giovanissima bellissima super sul pezzo. Mi sono subito attivata ordinando il loro sample kit più grande e…che sorpresa deliziosa.

Dieci piccole miniature a mo’ di fiala scientifica, dieci combinazioni molto semplici e molto chiare di un massimo di 3-4 note ciascuna, una collezione limpida, di qualità, senza pretese ma varia e valida, ad un ottimo prezzo. Utile per iniziare a riconoscere chi è cosa ( i diversi tipi di agrumati, il vetiver, l’ozonico, un ottimo sandalo), insomma c’è sicuramente qualcosa per tutti. 

Piccolo treat: il 301 a me ricorda molto Santal blush di Tom Ford. Aka uno dei profumi più sexy che conosco. 

 

Maison Matine 

Set Découverte Orifresh

 

Forse magari più ludico ma non meno istruttivo del set precedente, Maison Matine è un piccolo brand francese che non se la tira, divertente (sia come piramidi che da vedere: i loro sample vengono confezionati come caramelle mentre i flaconi sono tutti coperti di illustrazioni adorabili ) ed ad un piccolo prezzo: Un modo carino per far avventurare il naso ed in più, se trovi qualcosa che ti fa innamorare, avere uno sconto sulla confezione intera di quello che ti piace

(my bets are on: Bain De Midi, Avant L’orage e Hasard Bazar) 

 

Laboratorio olfattivo

Discovery set

Questo penso sia il Discovery set più di valore, istruttivo e completo che ci sia. Consiglio sempre Laboratorio Olfattivo a chi si vuole avvicinare alla profumeria di nicchia non tanto perché lo ritengo un brand più “facile” di altri a cui approcciarsi (vero comunque) ma per la sua varietà, le sfaccettature che riescono a toccare rimanendo comunque approcciabili. Con questo set sicuramente capirete le possibili scie di un ambrato, ma anche le capriole che possono fare i fioriti e le fusa dei cipriati. A differenza di Bon Parfumeur qui si parla di un’opera artistica, quindi è anche un ottimo modo per imparare ad inseguire una nota anche quando si nasconde tra le pieghe di un iris o il fumo di un incenso…o, semplicemente, lasciarvi rapire da 19 (19!) esperienze speciali.

Chissà che in mezzo si nasconda the one.

 

D.S & Durga

Greatest hits

 

Ds&Durga, tra i brand più giovani, è nella top 5 dei già cult, per me. Sembrano aver capito cosa funziona con le nuove generazioni (un messaggio che un grosso pezzo della profumeria di nicchia purtroppo si ostina a non voler ricevere) e lo fanno egregiamente. Dei loro profumi che ho annusato mi piacciono le piramidi originali, di pura atmosfera, che tendono a ricreare ambienti e situazioni più che a comporre un accordo semplicemente…piacevole (amo entrambe le cose, don’t get me wrong).  Nella mia testa sono come se il minimale d’impatto di Le Labo avesse figliato con la creatività moderna di Juliette Han a Gun. Questo è il set perfetto per qualcuno che vuole sorprendere il proprio naso e trovare qualcosa di speciale. 

I miei preferiti: Debasier, il fico più fico (perdonatemela) e I Don’t Know What, uno skins-cent che sa di carta intellettuale. Ho linkato il pack che ha entrambi ma ci sono varie versioni, guardate un po’ quello che vi stuzzica di più. Go nuts!

PS: le loro candele sono tra le mie preferite.

 

Hermetica

Book Collection

 

Hermetica è un nuovo brand di profumeria di nicchia che oltre ad essere molecolare ed alcool-free (quindi adatto anche a pelli sensibili, un fatto non da poco) si sta creando un’ottima reputazione. Nel senso, a prescindere. Di solito, mi duole ammetterlo, questo genere di marchio viene citato solo per il suo lato pratico o innovativo. Loro no. Tutto quello che ho annusato mi ha scaturito un’emozione. Quando ho scoperto che facevano anche loro dei (esatto, plurale) discovery kit mi sono proprio, genuinamente, gasata: finalmente potevo inserire un brand alcool-free per chi ha problemi con le formulazioni normali…senza doverlo fare “solo” per quello. 

PS un consiglio se avete gusti simili ai miei, il mio set preferito tra gli ottandordici che offrono è il Booklet, perché ha dentro sia Sandalsun che Vaninight, meravigliosi. 

 

Serge Lutens

The Discovery

 

Non penso si possa parlare di profumeria artistica senza aver mai annusato almeno un paio di Lutens. Anche solo per capire. Serge Lutens è un artista a 360 gradi: ha fatto la storia sia della profumeria che della fotografia, ma anzi, aspetta, facciamo prima. Sai cosa esce se lo cerchi su wikipedia?

Serge Lutens (born 14 March 1942 in Lille, France) is a French photographer, filmmaker, hair stylist, perfume creator and fashion designer.”

Per intenderci. Assieme a  Christopher Sheldrake ha creato un’intero immaginario, e questo discovery kit è il perfetto sunto: ci son tutte le sfumature del loro affascinantissimo mondo fatto di chiaroscuri, fumi e mistero. Dall’iconico Feminité du Bois (il suo primo profumo) ad un assaggio dei loro incensi con L’orpheline, fino a passare per la loro concezione di luce che in realtà è ancora ombra: Nuit De Cellophane.  Capolavori.

 

Frederic Malle

The Essentials

 

Vorrei iniziare dicendo una cosa che potrebbe però far sgamare come in realtà io NON sia fatta per il marketing, ossia: io non partirei da qui. Se avete appena iniziato, se state ancora pucciando il piede, godetevela. Tenetevelo per tra un po’. Sarebbe come avere subito un fidanzato perfetto che vi rovinerà gli standard di tutti gli uomini per sempre. Non è corretto, non c’è ritorno.

Quando l’altra volta ho accennato al mio inizio nella nicchia non ho menzionato quella che per me è stata la svolta: Un libro-guida che temo di aver comprato solo io oltre alla madre dell’autrice, si chiamava “The Goddes Guide” ed era praticamente un precurritrice (?) di una moderna influencer. Una ragazza di Londra che elencava tutti i suoi posti preferiti, da vestirsi a strati per una serata a come trovare il reggiseno giusto e…una pagina sui profumi di nicchia. Sono andata da Selfridges ad annusare Carnal Flower e dopo nemmeno cinque minuti ho capito che non solo non potevo comprarlo subito (traumatizzata anche dal prezzo, avendo le mie tasche di diciottenne abituate ad Amour Amour di Chacharel) ma doveva essere un premio che mi sarei concessa solo per qualcosa di trionfante. Me lo sono concessa difatti solo anni dopo, già deep into una collezione di +50 profumi, come regalo per una campagna girata per Prada (not bad). E avrei una storia anche sulla prima volta che ho annusato Musc Ravageur. Insomma Malle per me è una meta ma detto questo…Life is short eat dessert first, come dicono i quadretti che si appendono le mamme in cucina. Un po’ hanno ragione.