Darling, darling, darling, I fall to pieces when I’m with you…vi scrivo immersa in una nuvola di amaretto, maraschino, ciliegie e amarene. E non posso fare a meno di sorridere. E’ una settimana che smanetto, annuso, provo, mi inebrio, mi stucco e mi delizio.  Vivo questa nota un po’ come certi cibi troppo dolci: sento il craving, cedo, esagero e dopo il sugar rush iniziale ecco il pentimento ed un leggero principio di nausea. Colpa mia.  Ho un rapporto altalenante con questa nota. Da un lato mi rendo conto di quanto, se piace, possa essere versatile, soprattutto in questo periodo, proprio una soddisfazione: deliziosa e festiva ma se ben bilanciata anche perfetta per un date, cozy ma fruttata, magari anche misteriosa, ma alla fine semplice. Lo capisco, sì. Dall’altro, ogni tanto mi sembra un un’infiltrata un po’ maleducata: arriva bella bella e dritta per dritta con il suo sentore commestibile e senza ne’ il minimo sforzo ne’ originalità si piazza vicino a studiati equilibri di note create per diventare delicate armonie, dicendoci hey, siamo uguali io e lui. E no, che non lo siete. Mi rendo conto che questi siano discorsi che ad un appassionato normale importino relativamente ma Insomma, per quanto sia una scelta impopolare io sarò sempre dalla parte della cura, della personalità e dell’approfondimento….ma ogni tanto mi piace anche vincere facile. E poi, c’è chi l’ha presa come una sfida. Indovinate le mie preferite?

Quella che segue non è una lista delle mie ciliegie preferite, a questo giro, bensì una raccolta delle varie sfaccettature. 

 

Lost Cherry

Tom Ford

 

Come si dice? Lost Cherry walked so that tutti gli altri profumi in questa lista could run. L’ho sempre trovato geniale: Non una formula originale (nel senso di creata ad hoc) bensì un ricordo olfattivo collettivo letteralmente preso e marchiato. Quel profumo di amaretto nel bicchiere, quella dolcezza fruttata ma ricca che associ più ad un sapore che un’odore? Quello ora è Tom Ford. Dieci anni fa, se sottoposti ad un blind test, non avremmo mai associato una nota così…letteralmente alimentare, si puo’ dire? al mondo luxury. Eppure eccoci qui. Una cosa che penso di poter dire perchè amo e conosco abbastanza il mondo e la visione di Tom Ford: se c’è una cosa che lui ama e per cui lo amo a mia volta, è giocare con i limiti del concetto di tacky. Quella cosa che tutti cercano di non essere facendo un sacco di fatica e perdendosi in realtà del gran divertimento. Ecco, Lost Cherry e l’esempio perfetto. C’è qualcosa di così intrinsecamente nostalgico e decadente in questo tacky conscio (o meno -sicuramente chi l’ha creato lo è), nel profumare di ciliegie sciroppate. E’ un romanticismo a’la Lana Del Rey. Questo per me è il suo profumo perfetto.

L’unica cosa è che la parte di puro amaretto dura troppo poco per quello che costa, ma c’è un trick anche per questo: crema e body spray, amic*. You’re welcome. Ho come l’impressione di essere appena stata cancellata da otto seeding list senza ancora esserci entrata scusate PR vi prego non depennatemi.

P.S

ah, per chi come me sognava da tempo un mood del genere ma con più…strati. Voci di corridoio* dicono che a breve dovrebbe uscire un flanker che si chiama Lost Cherry Smoke. La butto lì.

*…reddit.

 

Rouge Smoking

BDK Parfums

Il riguardo che ho per Lost Cherry qui onestamente vacilla: è tutto…tanto. Più vanillico, più dolce, più forte, più candy, più tutto. Ma! Ma, c’è un motivo se l’ho messo in lista, dato che se mi leggete da un po’ già saprete che non trovo il senso di criticare a caso. Quindi eccomi qui con un for-your-information: Se LC non vi ha soddisfatto appieno per una qualche mancanza tra gli aggettivi sopraelencati by all means dovete provare lui. Lo SO, lo sento che questo è un profumo che potenzialmente, soprattutto se vi piacciono i profumi dolci, volete muovere i primi passi nella profumeria artistica e non sapete da dove iniziare, potrebbe rubare cuori. Avete presente il saporino dolce acidulo dei lucidalabbra roll on alla ciliegia di quando eravamo piccol*? Eccolo qui! effetto madeleine di Proust but make it millennial. 

 

Wet Cherry Liquor

Bohoboco

 

Molti dicono che WCL ha qualcosa che ricorda la testa di Lost Cherry ma io a conti fatti non sono d’accordo. Dopo accurate, importantissime riflessioni sono giunta ad una conclusione: E’ come immagino il punch dei licei americani nei film. Non solo ciliegia ma frutti rossi un po’ chimici in generale, come uno sciroppo per cocktail – corretti segretamente con un liquore ambrato indefinito di quelli comprati al super con un iD farlocco. Anzi, rincaro: la stessa cosa che ho appena descritto, in formato…gelatina. Se suona delizioso è perchè in effetti lo è. Anche qui siamo in territorio molto, molto dolce, ma non posso fare a meno di trovarlo divertente. Molto, molto dolce però. Molto. 

 

Love Fest Burning Cherry

Kayali

 

Altro profumo che viene giustamente paragonato a LC, e per ovvi motivi: è palesemente il jolly che si è giocato Kayali per competere, e direi che ci è riuscita: diverso il giusto (più legnoso grazie al palo santo e più denso, appiccicoso e scuro grazie e balsami e pralina), ad una fascia di prezzo davvero attraente…chiamali stupidi. Onestamente: l’ho messo perchè è il profumo dedicato alla ciliegia della linea e trovo giusto segnalarlo ma, a onor del vero, c’è un altro profumo con dentro questa nota che preferisco, sempre di Kayali: Invite Only. Lì però non è diciamo la protagonista quindi ok, fair enough, ma ci tenevo a dirvelo. Se però vi piace il mood di Angel’s Share di Kilian E Lost Cherry…insieme (!) vi invito ad annusare anche lui.

 

Cherry Oud

Guerlain

 

Oh baby! qui ci divertiamo. Amo i gourmand associati all’energia maschile, e trovo la ciliegia in particolare una nota molto interessante con cui giocare in questo territorio, che a parar mio viene esplorato ancora troppo poco. Mi aspettavo qualcosa su questa vibe appunto, e quando l’ho provato (forse un po’ superficialmente) ci sono rimasta un po’ male, delusa dalla testa di ciliegia sciroppata quasi medicinale, dolce e un po’ piatta. Poi però entrano in gioco un oud morbido ma terroso e sentori di cuoio scuro un po’ vintage che danno, a mio avviso, una garbata ma risoluta botta di vita non solo al profumo in se ma all’intero panorama di ciliegie al maraschino e non. Finalmente. L’ho messo in wishlist per Daniele, anche se non lo sa. 

 

Cherry Punk

Room1015

Poteva forse mancare?  Per molto tempo è stato l’unico profumo alla ciliegia che io riuscissi a sopportare: decisamente il meno stucchevole del gruppo grazie a pepe ma soprattutto al cuoio, nero come una giacca di pelle nuova: la ciliegia qui diventa direttamente liquore: versato per terra in qualche stanza d’hotel devastata da un gruppo musicale anni 70, come già dicevo qui. Smoky, lucente e un po’ selvaggia: Se volessi essere cheeesy potrei dire che è l’anti-Lost Cherry ma in realtà se fossero persone queste due si capirebbero. Entrambe si vogliono divertire e un po’ ti vogliono perculare. Irresistibile bully. 

 

Duchessa

Gritti

 

Siamo già sul podio da Cherry Punk, ma lui è uno di quelli che si è infilato all’ultimo -ai rigori forse direbbero gli appassionati di calcio, or whatever. Lui è uno di quei profumi in hype su YouTube/tiktok che ormai ho imparato a prendere con le pinze, ma appena l’ho annusato ho avuto quella reazione di pancia che è più importante di qualsiasi review-critica-analisi e checchè tu ne dica: questo è il languorino che avrei voluto dalle altre ciliegie che ho provato. Sarà che la nota di zafferano per me aggiunge sempre qualcosa di ammiccante e caldo (ha qualcosa, in effetti, che mi ricorda il mood di Baccarat, altro celebre profumo con questa nota), sarà l’abbinamento con arancia e pesca in testa che la rendono più luccicante ed invitante…è in perfetto equilibrio tra delizia e prorfumo da ormone. Una goduria, ragazzi. Questa, ecco questa è la ciliegina rosso fuoco di Audrey Horne. 

 

Wrap Me In Dreams

HFC Paris

Ed eccoci qui. Ne ho praticamente appena parlato ma non poteva mancare. So che di solito non faccio podi ne’ conti alla rovescia di sorta verso il mio preferito ma in questo caso c’era ed era chiaro, quindi perchè no. Avete visto l’immagine che ho scelto di associare a questa lista? Io non riesco a fare le cose a caso. Quel povero diavolo del mio cervello neurodivergente ha bisogno che tutto abbia un senso, sempre (Come si vive? bhe male, ovvio, ma giuro che è anche divertente ), e nel caso di Scentlist tutto deve proiettare nel modo più preciso le immagini che mi vengono in mente. O almeno ci provo. E lui è quella cosa lì. Questo non è assolutamente sciroppo, al contrario di Duchessa; non c’è traccia di lip gloss o crostate di sorta: Sono piccole amarene nere coperte di fava tonka a velo, una deliziosa polverina iridescente. Civetta, ma senza prostrarsi. L’avevo già detto qui ma repetita iuvant: è quello che a me piace definire “profumo da lingerie”, ma questo forse è materiale per una lista a parte. Ecco, se Lost Cherry è la ciliegia di Lana de Rey e Duchessa è quella di Audrey Horne, Wrap me in Dreams è la ciliegia di Dita von Teese.