Con buona pace dei tradizionalisti, dire “profumo da uomo” nel 2021 non significa più nulla. O meglio ok, sarò diplomatica: qualsiasi significato abbia ancora, a me, non interessa. 

Non credo nella profumeria di genere, credo però nelle energie. Personalmente sono attratta principalmente da quella maschile, chiunque la incanali, ed io stessa ogni tanto ci gioco usando lo stile e ,di conseguenza, i profumi.

Questa quindi è una lista sul carisma e savoir faire per chiunque, in queste feste, sia alla ricerca di qualcosa che incanali lo stesso fascino di Leonardo Di Caprio in completo, in Titanic. Che cerchiate di ricreare quelle farfalle nello stomaco provate guardando Jack alzare lo sguardo da quel baciamano o al contrario farle provare voi ai/le vostr* partner, non importa: sicuramente però -e questo ve lo garantisco- chiunque li indosserà sarà irresistibile. 

Tuxedo

Yves Saint Laurent

 

Il profumo che ha ispirato questo articolo. A volte, essendo immersa nel deep web non troppo deep della nicchia, mi sembra di vivere in due mondi. In quello normale, questo profumo è ancora una perla semi nascosta. Tra i nerd, è sulla bocca di tutti. E come potrebbe non esserlo? Tuxedo è un animale raro: da una parte il piacione attira-complimenti, dall’altra un’anima tutta sua: un patchouli che non sembra un patchouli, un cuoiato senza cuoio, d’impatto pur rimanendo vicino alla. pelle, dal cuore elegantissimo perfetto per la sera ma assolutamente portabile anche in ufficio, se abbinato con coraggio. Mi fa lo stesso effetto che mi fanno delle belle mani: non ci capisco più niente. 

 

1899 Hemingway 

Histoires de Parfums

 

Se al posto di Di Caprio ci fosse stato Daniel Day Lewis?

Una piccola esplosione discreta di charme, spezie e vetiver con una testa legnosa e fresca e di ginepro che pian piano si tramuta in un qualcosa di nostalgico, una skin scent che ti rimane appiccicata addosso come l’aria di una stanza chiusa un po’ polverosa, piena di arte. La  camicia bianca del completo è spiegazzata ad hoc, le maniche arrotolate, poi libri usati ed una barba incolta. Nonostante l’immagine chiara non ha la durezza di un profumo che assocerei ad un personaggio come Hemingway però: la leggera dolcezza di talco (Iris) e cannella gli regalano un’aria vissuta ma morbida, accogliente.

 

Jazz club 

Maison Margiela Replica

 

Ogni volta che lo annuso mi viene in mente una parola inglese: “smooth”. Ma con tante “o”, godendosela proprio. Significa “liscio” e si usa sia per definire una superficie piacevole al tatto che un vino che accarezza il palato…o una persona che ci sa fare particolarmente. Ormai siamo a metà lista e credo si sia capito che questa è una lista di profumi per bon vivant, avvolgenti e seducenti. Ecco, lui è insopprimibile. Rum, tabacco ed una punta morbida di vaniglia si fondono uniformemente creando una miscela carezzevole e furba di velluto caldo, quasi tattile.  Luce soffusa in bottiglia.

 

Sandalo Nobile

Nobile 1942

 

Torniamo un po’ emo. Sempre un po’ marpioni ma con gli occhioni. C’è una foto di Alain Delon con Romy Schneider che qui mi ritorna in mente: Lei è stesa sul divano con un cardigan chiuso fino al collo e accarezza i capelli di lui con un piccolo sorriso, mentre lui le è rannicchiato addosso con la testa in grembo come un gattino. Dietro di loro un caminetto acceso. Ora: io nonostante lo ami sono sicura che, come tutti gli uomini di quegli anni, lui fosse un vero stronzo. Quell’immagine però mi si è impressa in testa impreziosita da tutte le mie proiezioni sull’amore.  Ed ecco: lì, in quella foto, Alain ha questo profumo. Questo è un “dopo”: dopo la cerimonia, dopo l’evento, dopo il tappeto rosso. Un sandalo cremoso e rassicurante da uomo gentile, una dolcezza intima, una semplice composizione di vulnerabilità. Che paraculo.

 

Oud For Greatness 

Initio

 

Sono conscia di star mettendo qui a disposizione di tutti una bomba ad orologeria, ma non potevo non. 

Ho un rapporto altalenante con l’oud. Non tanto nelle sue forma più indolica (aggettivo che dei usa per descrivere note particolarmente animaliche, al limite del fecale) ma per assurdo quando viene armeggiato, domato. Qui è perfetto, in tutta la sua potenza.

Avete presente quei profumi che, una volta annusati sul polso, vi fanno sgranare gli occhi? Ecco. E’ pura autorevolezza, cockiness bollente. E’ cosi che ci si sente ad essere Roger Sterling? Io con Oud for greatness ci ho dormito una settimana. Dormito! Perché non avevo il coraggio di metterlo di giorno.

Lo temo ed amo ma metterlo ufficialmente significherebbe dichiarare apertamente di conoscere il gioco, ed io preferisco continuare a giocare a fare la finta ingenua.

 

The Hedonist

Ex Nihilo

Uno dei miei preferiti del momento, possibilmente nella mia top tre, The Hedonist è l’ultimo arrivato in casa Ex Nihlo, un brand relativamente giovane che è già riuscito a posizionarsi in alto, altissimo nel piccolo mondo della nicchia grazie alla sua squadra di nasi crème de la crème e la mente sul pezzo del suo fondatore. Vi dico solo che il mio ragazzo l’ha indossato in palestra (che eresia), a lavoro ed in serata, e non c’è stato un luogo in cui uomini e donne non gli abbiano fatto almeno un complimento (e più). Sono gelosa? Sì, di non saperlo portare come lui. Un frescone di quelli effetto doccia, con un twist speciale regalato da una nota artificiale inebriante, legnosa e metallica, messa sotto copyright dal marchio (quando dico sul pezzo intendo anche questo, sì) che inebetisce chi lo annusa.  

 

Bois du Portugal 

Creed

Questo nome non poteva non comparire qui, in una lista di profumi adatti ad un completo elegante. E’ stata dura però. La storia di Creed, uno dei marchi storici più iconici nella storia della profumeria, unisce due delle mie grandi passioni: quella dei profumi (che bhe, se siete qui già conoscete ) e quella per la vecchia Hollywood. Ho attraversato un vero e proprio periodo di iperfixation, ancora adesso il mio cervello conserva senza un motivo apparente nozioni a caso come la data del matrimonio tra Lauren Bacall e Humphrey Bogart e tutti i momenti catartici della travagliata storia tra Frank Sinatra e Ava Gardner. Cos’avevano in comune quasi tutti? La passione per Creed. La sfida finale è stata tra Bois de Portugal e Green Irish Tweed (un profumo che riesce a unire Cary Grant e, si dice, Ozzy Osburne), ma per questa volta ha vinto il primo, per un semplice motivo: è IL profumo classico senza tempo dello…scaltro. Una composizione ormai vintage, da vero gentiluomo, di lavanda e cedro che proprio per questo ti frega per bene. Come gli old blue eyes di Frank Sinatra, che non a caso indossava indovina? Esatto: Bois du Portugal.