Se c’è una regola che mi piace seguire nella profumeria, è quella del rispetto verso il prossimo. Non credo ci sia niente di peggio che venire affumicati da una nuvola di Alien by Thierry Mugler non richiesta per otto ore al giorno (amo Mugler ma i suoi profumi di punta non hanno un sillage proprio come dire, riguardoso).

Sarò onesta da subito: Sono una lavoratrice indipendente in un ambito creativo, e la cosa più vicina ad un ufficio che vivo sono le riunioni pre-shooting in cui indosso profumi che, in genere, fanno brutto (sono spesso l’unica donna del gruppo! Ma questo è un argomento che riaprirò)  quindi, questa faccenda della fragranza “office friendly” l’ho presa come una sfida: li ho studiati  cercando di capire fin dove potevo spingermi e creando veri e propri sondaggi con amic* che in ufficio ci vanno, e ho capito una cosa: discrezione non deve significare inesistenza o ancora peggio, noia. 

 

La camicia bianca

Chanel no.19 Poudre

Chanel

chanel 19 poudre

 

Potrei facilmente fare una lista di profumi che regalano classe innata usando solo Chanel e no, non sarei di parte. Ho deciso di partire in sordina, però, understated nel miglior modo possibile. Chanel N.19 poudré ha in comune con il N.19 originale un’apertura di vetiver e galbano verde e nitida, prima di ammorbidirsi sotto un velo di meraviglioso iris talcato che gli regala un’aurea rassicurante e allo stesso tempo elevata. Quando lo metto mi ricorda subito di dover star dritta con la schiena. 

 

Il muschio trasparente

Musc Invisible 

Juliette has a gun

juliette has a gun musc invisible

 

Quando si parla di profumi garbati credo sia abbastanza normale se non addirittura banale pensare al muschio, forse perché erroneamente si pensa che la nota quella è,  si va sul sicuro, un po’ come un rossetto rosso. Chi invece il muschio lo mette come chi indossa rossetti rossi, sa quante variazioni esistono e sa anche che quello sbagliato se messo al chiuso, può’ essere fuori posto quasi quanto il rossetto sui denti (ho un master in entrambe le cose e se con i rossetti ho smesso, con i muschi ho perseverato): troppo animalico, opprimente, o peggio: b.o, body odor. Può puzzare. Su Musc invisibile metto la mano sul fuoco, invece:  è pura, pulita perfezione muschiata.

 

Il fiorito educato

La Chasse Aux Papillons

L’artisan Parfumeur

 

Avete presente quando siete così isteriche che dovete andare un secondo in bagno, guardarvi in faccia, respirare (nel peggiore dei casi: training autogeno, highly recommend) ricomporvi e tornare fuori come se nulla fosse? no? beati. Se invece empatizzare e vi piacciono i floreali, bene: La classe au papillon fa questo, ricompone. Gelsomino, fiori d’arancio e di tiglio, persino la tuberosa sono tutti per una rara volta ligi e ammaestrati, a svolgere il loro compito di portare serenità primaverile con maestria e a bassa voce. 

 

Lo shampoo

Wild Pears

Montale

 

La goduria di un profumo fruttato senza gli effetti collaterali sui compagni di scrivania. Wild Pears ha subito in apertura una pera che più che il frutto sembra un lecca lecca. E’ lucida, zuccherina e vagamente acidula. Con le note pulite di muschio e mughetto che si aggiungono diventa proprio trasparente, ed improvvisamente si da’ un tono. Un profumo che prima vi fa giocare e poi vi rimette in ordine come dopo una doccia.

 

Il legnoso rispettoso

Un Bois 

Obvious

 

Volevo, anzi dovevo, scegliere un profumo che avesse dentro come nota l’ambroxan, una molecola odorosa sintetica nata come alternativa alla costosissima ambra grigia, e diventata, nei tempi moderni, sinonimo di sensualità minimale grazie ad un brand che ha fatto del molecolare il suo marchio di fabbrica. Quel brand però ormai lo conoscono tutti e merita un capitolo a parte, oltre al fatto che qui mi piaceva proporre un brand meno conosciuto che sto amando molto perciò…sorpresa! Un bois è un legnoso in realtà davvero semplice e androgino di cedro e ambretta, eppure…ha qualcosa di così impercettibilmente sexy da farti tornare ad annusare il braccio ancora e ancora. Ho detto impercettibilmente, quindi vale. 

 

Il fresco perfetto

You Or Someone Like You

Etat libre d’orange

 

Non so quanto vorrei sottolineare quel perfetto nel titolo, perché è davvero così, fresco perfetto. Questo è un profumo per gente fresca che ha anche un po’ di attitudine, perché l’apertura è quella…di un cocktail. C’è la menta, ci sono gli agrumi, è un po’ zesty ed un po’ frizzantino, ma, come un pr esperto sa dove spingersi e non supera mai la linea inopportuna, diluendosi con charme in note verdi ovattate sul più bello. 

 

l’infiltrato

Cologne Of The Missions

Le couvent des mimes 

 

Eh cosa come? Chi ha messo qui una vaniglia? Ah, eheh, io. ops. 

Ma è così semplice buona pura e facile! E’ come un abbraccio soffice, un’alone di pasta sfoglia immaginaria, schiacciare il naso sul pancino di un gattino! Ed è così discreta e impalpabile che se qualcuno avrà qualcosa da ridire sarà solo perché è una persona arida e insensibile. Nel caso potete affermare che vi sta facendo risparmiare tempo e soldi in terapia (scherzo andate tutti in terapia fa benissimo) abbiamo tutti avuto un anno difficile ok?