L’agrumato è sicuramente tra i miei generi preferiti. A chi non piace? rinfrescante, metaforicamente dissetante, ravvivante, una botta di vita che rimette in sesto corpo e mente.

Eppure, per assurdo (molto similarmente all’altro genere che preferisco ossia il gourmand) è tra le famiglie di note che possono stridere di più; com’è fondamentale che il dolce trovi il suo delicato equilibrio tra delizioso e stucchevole anche l’agrumato ha due poli: fresco o detersivo per pavimenti. No in between.

Sempre come il gourmand, è anche lui tra le famiglie più utilizzate per body spray e candele di mass market (con formuloni-coperta usati a pioggia sulla qualsiasi) per non parlare di gel igienizzanti e depuratori (in Italia, in altri paesi è diverso), e come il gourmand dovrà lottare il doppio di altre note meno presenti nella nostra quotidianità e-o ricordi olfattivi per farsi riconoscere come un prodotto a se stante e soprattutto di qualità. Quello che vi ho appena accennato non è farina del mio sacco bensì studi antropologici che vengono fatti certosinamente dalle grandi case di distribuzione – se c’era ancora qualcuno che pensava di avere libero arbitrio sui propri acquisti, come già ci insegna il diavolo veste Prada per la moda, mi duole dirvi non è così nemmeno quando si tratta di profumi. A me, personalmente, il discorso del detersivo per pavimenti a volte non dispiace. Ho una candela al limine di un notissimo marchio cult che utilizzo in cucina dopo aver pulito proprio per sottolineare quella sensazione. Ma non vi preoccupate: in questa lista troverete solo agrumi spremuti a freddo, tagliati a fettine bagnate, messi in infusione, in frigo ed in limonate zuccherate. 

 

Arancia rossa

Orange Sanguine

Atelier Cologne

Non so cosa stia succedendo ad Atelier Cologne, nel momento in cui scrivo. So che da quando son stati acquisiti hanno ritirato i loro prodotti dal mercato americano e che temporaneamente si dovrebbero trovare solo online e nel monomarca di Parigi (io nel dubbio ho messo il link a Notino, che mi sembra il più legit tra i trovati). Immagino e spero che stiano preparando un rientro in scena con i fiocchi e quindi, su questa ondata di wishful thinking, non solo intendo tenere Orange Sanguigne nell’articolo, ma voglio proprio utilizzarlo come apri pista: Lui per me è semplicemente tra i migliori se non il miglior omaggio all’arancia sul mercato.  Orange Sanguine, arancia rossa, è esattamente quello che annuserete, pura, tagliata in due e spremuta. E’ dolce, fresco, succoso e leggermente amaro e personalmente lo amo anche in inverno su un golfone la mattina, perchè mi ricorda lo sprint (perdonate la scelta demodè di questo aggettivo) che mi davano le spremute di mia madre prima di andare a scuola, quelle che “bevi fino alla fine che in fondo ci sono le vitamine” .No? solo la mia diceva così?

 

Bergamotto

Cristalle Eau Verte

Chanel

Ho appena fatto l’errore che ho fatto anche la prima e unica volta che ho parlato di lui qui: cercarlo in ogni vecchio articolo. E’ così una presenza fissa del mio guardaroba olfattivo che ogni volta mi stupisco di non averlo nominato ripetutamente. L’altro articolo in cui compare è, in effetti, quello dei profumi più utilizzati lo scorso anno e come già detto lì, mi sento di ripeterlo: è un profumo estremamente semplice. E’ il suo bello. Acqua, qualche goccia di bergamotto e zucchero. L’altro aggettivo che uso è “condensa cristallina” e mi sento di ripetere anche quello. E’ una nube fresca e dolce in cui immergersi sorridendo di piacere. Non esiste niente di più sereno.

 

Limone 

Acqua Viva 

Profumum

Non vorrei scadere in semplicismi pigri di sorta, è quello che meno mi piace al momento del fatto che la profumeria artistica è diventata popolare (fatto che ovviamente invece mi riempie di gioia) ma devo dire che questo è semplicemente un gran bel…profumo al limone.  Non di meno, ma forse un po’ di più. Più limone dei limoni. Un grosso limone dalla scorza cerata e profumatissima, con il legno del ramo ancora attaccato. Giallo, luminoso e delizioso. Questo è il primo motivo per cui è qui. Il secondo è che è più o meno un miracolo: se c’è una categoria con poca resistenza è proprio quella degli agrumi, poichè sono tra le note più vapide (spesso difatti vengono usati solo per l’apertura di un profumo), leggeri per natura. So che è una cosa che a molti non va giù, la storia della fantomatica poca persistenza, ma personalmente non e’ una cosa che mi infastidisce (a meno che non abbia pagato 300 e passa euro per 50 ml, e allora). La metto in conto come metto in conto che un gelato si scioglierà al sole ma non per questo è meno godibile. Lui però per qualche diavoleria dura tantissimo e mi sembrava giusto riportarlo ma ricordo: per tutti gli altri c’è travalo.

 

Yuzu

Note de Yuzu

Heeley

Nonostante lo yuzu sia tra le note più trending negli ultimi anni, mi è stato difficile trovare un profumo incentrato su questo agrume e fatto come si deve.  Tra i miei preferiti con yuzu possiamo trovare meraviglie come Moonlight in Changmai di Dusita (ne ho parlato qui), Still Life in Rio di Olfactive Studio (che vi racconterò a breve),e l’iconico This is Not a Blue Bottle di Histoire De Parfums. Tra i profumi proprio incentrati su questo frutto però, Note de Yuzu, frutto di una collaborazione  tra Heeley Paris ed il marchio di moda francese Maison Kitsunè del 2017, rimane la punta di diamante.  Agrume dolciastro di natura, in questo omaggio viene inasprito dalla testa di pompelmo, per poi trasformarsi in un profumo…leggermente ozonico, grazie alle nota di sale nel cuore. Nella piramide si legge anche alghe marine ma non vi preoccupate, sulla pelle vengono lette come un tocco musky ed erbaceo piacevole ed originale. L’agrumato uber cool. 

 

Pompelmo

Eau de Pamplemousse Rose

Hermès

 

Che ridere. a 20 anni, muovendo i primi passi e di base non avevo idea, usavo questo profumo come trick segreto, ovvero quella che credevo fosse una perla nascosta (che innocenza), da regalare a sopresa. “Sai, se ti piacciono gli agrumati, c’è una linea bellissima di Hermès…nel reparto maschile!” …che pazzerella che mi sentivo.  Eau de Pamplemousse è, ovviamente, un grande classico, e per tutti i più sacrosanti motivi: una combo elegantemente semplice (la chiave stilistica di Ellena, il suo naso)  di pompelmo e rosa che risuona frizzante e pulita; il nome gioca sul tipo di pompelmo e l’attuale presenza effettiva del fiore che in effetti si sente poco, giusto a colorare con delicatezza il frutto, donargli sottilmente un po’ di dolcezza vellutata.  Dell’intera linea amo e consiglio caldamente anche tutti i prodotti per il bagno, soprattutto in questa stagione: al prossimo giro di treat yo self (che io ho forse sempre preso troppo seriamente, ma yolo come direbbe Tom* ), ve li consiglio caldamente. 

P.S: Riguardando ora lo spezzone su youtube di Parks and Recreation mi son resa conto che cantano two thousand eleven, 2011. Il che significa undici anni fa, il che significa che mi sto per sentire male. Ad ogni modo, consiglio caldamente.

 

Ghiacciolo

West

Ellis Brooklyn

 

Ellis Brooklyn è un piccolo marchio relativamente nuovo che più scopro più mi piace. Qui lo abbiamo da Douglas anche se purtroppo non per intero e su Cultbeauty si possono trovare sia le versioni da pochi ML che, ogni tanto, persino dei discovery set su cui vi consiglierei caldamente di mettere le mani appena potete. Hanno un ottimo rapporto qualità prezzo e tutti quelli che ho provato sono profumi originali ma easy going, piacevoli ma con personalità. West è esattamente tutti questi aggettivi, imbottigliati. In America c’è un  gelato che è un po’ l’equivalente del nostro fior di fragola, ma con l’arancia al posto della fragola, il creamsicle. Mi sono appena fatta venire un craving pazzesco cercando per venti minuti una possibile versione italiana, ma niente. Pazienza. Immaginatevelo, perchè è esattamente quello che ho descritto: quel profumo lì, aranciato dolce quasi fatto per bambini con un lieve sottofondo vagamente cremoso ma non lattiginoso (perchè stiamo ricreandone il profumo, non il gusto) un filo speziato grazie allo zenzero, nostalgico e piacevolissimo. 

Vorrei che rifacessero la stessa cosa, ma a questo giro con il Solero Algida.

 

Sorbetto

01+Mandarin

Escentric Molecules

 

Non ho ancora parlato molto di Escentric Molecules ma forse è perchè c’è troppo da dire e voglio farlo bene: è un marchio che, nel bene e nel male, ha letteralmente ribaltato la scena della profumeria artistica portando immediatamente in auge i molecolari e rivoluzionando il ruolo di naso. figuratevi che, quando è nato, era un progetto considerato così ardito e bislacco che Geza Schoen, il creatore, provò a proporlo a Diesel (al tempo il marchio più anticonvenzionale che ci fosse) e persino loro gli dissero “te sei matto”. The irony. Ad ogni modo in soldoni si potrebbe dire che il marchio si divide in due rami: da una parte le molecole isolate (i Molecule numerati) , dall’altro le elaborazioni artistiche di quest’ultime (gli Escentric). 01+ Mandarin fa parte dell’ultimo progetto, ovvero una sorta di lato escentric ancora più nudo e minimale: abbinare una molecola ad una nota soltanto. Ci sono per ora Iris (meraviglioso), Patchouli ed appunto il nostro mandarino qui. La molecola di Molecule 01, quello da cui tutto è partito, è L’iso E super: tu quasinnon lo senti ma gli altri si, è letteralmente uno your skin but better che aggiunge calore legnoso e sensualità al proprio ph. Abbinato al mandarino lo scioglie che è una meraviglia, regalando freschezza “tart” che si presta benissimo a fondersi con la pelle dolcemente fino ad arrivare al suo fondo muschiato ed effortless.