Ho scritto la premessa a questo articolo tipo ventisette volte. Con la stessa faccia di Giovanni di Aldo Giovanni e Giacomo che dice “prova a mettere il gomito così un attimo”, mi son vista e rivista avvocatizzare la mia via come solo una bilancia sa fare, verso il diritto al gourmand in primavera dopo…un’intero inverno passato a dire che non si fa. Benvenuti nel mio cervello. Bear with me! Questa sarebbe, tecnicamente, la mia unica regola in termini di profumi. Non mi sono inventata niente. Più che di gusto si tratta semplicemente di educazione verso il prossimo; solitamente i gourmand sono profumi pesanti che mal si sposano con afa e luoghi chiusi. In questo periodo di clima ballerino, in realtà finisce per essere una mera questione di mood – semplicemente a me fan pensare a serate in casa con gatta e golfino e solitamente in primavera voglio già sentirmi Eva Mendes nuda sotto una magnolia. Ma alla fine chi sono io per imporre moodboard di donne ignude sotto alberi al prossimo? E soprattutto -quest’anno sarà la pillola, sarà la Pasqua finalmente in famiglia-  ho ancora voglia di cioccolato addosso. Croccante, al latte, caramello, pistacchio. Se il clima lo concede, perché no. Mi sono comunque ovviamente limitata, per custodire i più decadenti e sontuosi per il prossimo freddo. Se siete già team Eva, salvatevi questa lista per settembre. Per tutti gli altri: occhio, che questa non è nemmeno l’articolo ufficiale dei gourmand Spring/Summer. Quella deve ancora arrivare e oh, se arriva.

Due note brevi su come gestire un profumo intenso con il bel clima:

1) timing is key: nel dubbio la sera, con il freschino, è quasi tutto concesso.

2) Ve lo assicuro: due, tre vaporizzazioni bastano e avanzano. 

Trick bonus: utilizzateli come utilizzereste un paio di scarpe o un rossetto, è la parte per me più bella e moderna del fatto che la profumeria artistica stia finalmente emergendo nel mondo mainstream: annusate e provate a capire quali immagini visualizzate, oltre a chiedervi se vi piace o meno e basta. Approfondite l’esperienza. probabilmente pian piano capirete anche se è adatto al clima e alla situazione. 

 

 

Coco Pops

Amour De Cacao

Comptoir Sud Pacifique

Comptoir Sud Pacifique è forse uno dei miei ricordi profumati più vecchi. A mia madre, d’estate, piaceva vaporizzare un po’ di Cristal de Musc (RIP) sui capelli miei e di mia sorella. Sarà che era proprio una profumazione paradisiaca (muschio ed ibisco, potrei piangere a risentirlo) anche per un bambino, sarà la magia di essere inclusa in uno dei suoi rituali di bellezza, quel flacone ai tempi ancora in latta con disegnata un’isoletta mi attraeva tantissimo, mi faceva sentire speciale. Più tardi non solo mi sarei innamorata di tutto il resto della linea, ma avrei anche scoperto l’amore per i gourmand grazie a loro, tra i primi sul mercato a proporli. Quando si dice destino! Amour De Cacao oltre ad essere tra i più celebri del marchio è proprio un cioccolato cult, forse l’unico cioccolato cult di questa lista. Un po’ perché la sua leggerezza “ a nuvola”,  un po’ perché devo confessare una cosa: la nota dritta e tirata di cacao in polvere della maggior parte dei cioccolati famosi…mi annoia. La trovo pesante, da petulante. Facciamo i nomi: se come me trovate Chocolate Greedy di Montale carino ma un po’ statico (difatti io amo la versione candela), Amour De Cacao is your guy. Una youtuber che amo molto, Melissa Nacional (fa spaccare, seguitela) ha trovato il paragone perfetto: grazie alla sua vaporosità morbida non è una tavoletta di cioccolato, non è niente di denso bensì…cocoa Krispies, i nostri Coco Pops. E’ verissimo. 

 

Bounty

Nerocacao

Zeromolecole

Un’altra linea che ha ottenuto grande successo per i suoi gourmand particolarmente in your face (per la gioia di Luca Turin),  Zeromolecole quando si tratta di andarci giù pesante con la dolcezza non si trattiene di certo, ed eccoli qui quindi con questo cocco-cioccolato che son certa sarà la delizia delle gourmand girl più dure e pure. Un cocco non fresco, verde, bensì zuccherato a scaglie come l’interno di una barretta Bounty, che si fa sentire con calma, dopo una intro di cioccolato al latte praticamente kinder e scorza d’arancia. Rassicurante ma leggero, Infantilesco nel senso più dolce e puro del termine, ha qualcosa di tenero che fa venir voglia di dormire abbracciati. Lo consiglio per tutta la primavera e poi la sera, anche prima di andare a dormire, come un asso nella manica per farsi abbracciare la notte.

 

Fruttato

Pasion Choco

Nishane

Pasion Choco è stato Il mio vero colpo di fulmine con Nishane, marchio annusato per la prima volta ad un Esxence di una manciata di anni fa e che negli ultimi anni si è conquistato il suo posto nella profumeria artistica grazie a creazioni meravigliose come Ani e Silent Ways. Ma la Maria dei tempi questo non lo sapeva e forse manco le interessava, perché perdeva la testa (il naso?) solo per i gourmand citofonati e quando ha letto “cioccolato e frutto della passione” non ci ha capito più niente. Giustamente. In effetti, quello è. Un cioccolato questa volta denso e scuro, accompagnato dai lampi giallo squillanti e dolci del frutto, fiori polposi e caffè. Godurioso, divertente. Lo raccomando per la sera ma onestamente mi piace pensarlo anche in estate inoltrata, l’esotico lo aiuta.

 

Caramello 

New York Nights

Bond n.9

Ah, accidenti. Qui devo fare un’ammissione assolutamente poco scentlistiana, da me. Sono stata molto tentata dal fare, come dicono i giovani di oggi, gatekeeping  di questa fragranza. Omettere, parlare d’altro. Ma come, io che faccio del condividere una bandiera, un sito! Eh, oh, capita a tutti. Soprattutto quando sai che è così buono e sai che piacerà a tanti, un facile compliment-getter, un vero e proprio profumo piacione…ma di quelli speciali. Anche nel prezzo, devo ammettere. Prima di tutto: no, non è cioccolato, ma quasi: è il suo cuore di caramello dorato e colante. Divinamente sexy, unito ad un patchuoli con sentori di, appunto, cioccolato ( uno dei motivi per cui amo questa nota), ed un sandalo che aggiunge seta carezzevole mentre a rinfrescarlo, sollevarlo, ci pensa un gelsomino carnale ma sottile, dietro le quinte. E’ un caramello che piace anche a chi non ama il genere, perfetto per un appuntamento in vestitino nero con spacchi e tagli tattici, la pelle idratata e dolce. La cosa più divertente è che i campioncini di Bond n.9 si chiamano Bon Bon e vengono proprio incartati come cioccolatini, con una carta metallica colorata che ricorda quella dei Quality Street. Per farsi scartare come un cioc…no ok questa è pessima, scusate. Però l’ho pensato.

 

Croccante

Essenza Miracolosa 

Peccato Originale

Questa linea particolarissima è opera di una farmacista, Silvia Monti. Profumi per curare l’anima, l’ho subito trovata un’idea splendida. Hanno tutti nomi collegati alla medicina antica e fantastica: Iniezione di Morfina, Tintura Spiritosa, Estratto di Follia. Quello che mi incuriosisce di più è “Gas Antisociale”, ho mille domande. Indagherò. Ma lui! Essenza Miracolosa, mai nome fu più azzeccato. Nemmeno qui parliamo di cioccolato per se. C’è, si sente, ma il focus è più sulla nota nutty quasi deliziosamente bruciacchiata di mandorla caramellata che nella sua burrosità  in realtà  a me ricorda più noci pecan, pistacchi, un pezzo di croccante appiccicoso e libidinoso in formato evanescente. Se vi piace il dolce, questa è estasi. E dirò di più: solitamente il gourmand viene associato all’energia femminile (mah), io insisto a dire che alcuni danno il meglio anche su quella maschile. Lui è uno di questi. 

 

Variegato 

Orchidee Vanille

Van Cleef & Arpels

Qui c’è o un opsino o un’evoluzione, vedetela come volete. Ho parlato già un po’ di volte di questo profumo, la prima qui. Ricordo che quando l’ho comprato era già primavera e per qualche motivo ho deciso di aspettare l’autunno per cominciare ad usarlo. Bhe, è di nuovo primavera e indovina chi lo trova ancora perfetto? Ogni volta che lo annuso l’immagine che mi viene in mente è quella degli “swirl” di cioccolato e crema che girano uno dopo l’altro in un cono di gelato di quelli americani, da ice cream man anni 50. Delizioso, con quella dolcezza naturale e rotonda, per nulla eccessiva, che lo rendono portabile fino alla primavera inoltrata. E se il cambio di mood non vi interessa, dosandolo adeguatamente, anche oltre.

 

Per puristi che se ne intendono

Muskara Cacao

Fueguia 1883

Allora, procediamo con cautela: Fueguia è in assoluto tra i marchi di alta (alta! davvero alta) profumeria artistica che davvero si meritano il titolo e la nomea che hanno. Julian Bidel, il fondatore nonché naso, si muove tra genio e follia, motivato da una meravigliosa ossessione per il profumo. I suoi più che negozi (davvero un termine rituttivo, in questo caso) sono esperienze totalizzanti, veri e propri percorsi alchemici. In quello di Milano le diverse collezioni sono disposte divise per famiglie in un esagono, illuminati dal basso, ognuno con la sua ampolla. Le linee son divise per ispirazione, dai luoghi della sua terra, l’Argentina, ai personaggi che lo ispirano fino a fantasie come quello dedicato al profumo dello spazio. E’ davvero riduttivo riassumerlo così ma tranquilli, ci torneremo. Oggi ci focalizzeremo su una delle linee più preziose ovvero la Muskara Collection. Muskara significa “nota singola”, ed ogni profumo della collezione nasce per far “danzare” un unico ingrediente: nel nostro caso il cacao. Puro. Lievemente dolce amaro, terroso e caldo sì, ma uno di quei caldi che sta bene con l’afa. A me fa venire subito in mente un personaggio a’la Steve McQueen o un moderno James Bond. Camicia bianca arrotolata, aria vissuta ed un rum davanti a se, in uno di quei scenari cliché in cui il barman di un dubbio bar malfamato è la persona più saggia del mondo. Se volete fare un bel, bel regalo a qualcuno che se ne intende -sia di quelli che mangiano il cioccolato 99% che quelli che sanno riconoscere un prodotto di qualità – o se quel qualcuno siete voi…annusatelo. Fidatevi. Voglio vedere se avranno ancora il coraggio di sfottere noi gourmand girls.