Questa forse è la categoria di profumi con più richiesta attorno. Ogni stile, chiamiamolo così perché dire famiglia sarebbe errato e onestamente lo trovo un po’ démodé, se fosse una persona in carne ed ossa avrebbe un carattere ben definito. L’oud, personificato, apparterrebbe allo zoccolo duro della nicchia (“quella vera!!!11”), godrebbe spiando il collega annusare l’aria chiedendosi se qualcuno ha fatto entrare un cavallo in ufficio e verrebbe colto da un vero e proprio prurito fisico al solo sentire la parola artificiale. Gli Incensi sono papabili fan di Rick Owens e/o sciure con la passione per l’India, no in between. Le gourmand girlies sopra una certa (presente) hanno tutte avuto una fase preppy a’ la Zoey Deschanel e, diciamocelo, sono un po’ i corgies dei profumi (no, i will not elaborate that). E i muschi? I cosiddetti your skin but better? Ma ça va sans dire, sono le vere it girls. Profumare di buono naturalmente è un po’ la versione profumo del capello perfettamente spettinato, con l’unica differenza che è estremamente più facile da eseguire, se sapete dove guardare. E piace a tutti. Un sentore evanescente di muschio attira sempre perché ha qualcosa di umano, esaltato più che coperto. Ed ironicamente puo’ dare due sensazioni: quella di puro e quella di…dirty, ma nel miglior modo possibile.

 

The OG

Fleur De Peau

Diptyque

 

Come regola, quando compilo liste su generi di profumi, tendo a non mettere i più conosciuti. Correggetemi se sbaglio (amo ricevere feedback) ma penso che questo sito sia, più che un vero ABC, una sorta di via di mezzo, un ponte tra mainstream e profumeria artistica e chi mi legge sicuramente conosce già profumi cult nella loro categoria come Aventus di Creed o Blanche di Byredo. Della categoria your skin but better però, mi son resa conto che sui social continuavo a sentire solo di You, trovata geniale di uno dei brand preferiti di noi millennial, Glossier, e This is not a Perfume di Juliette Has a Gun, che però ha una bellissima storia da approfondire essendo incentrato sull’ambroxan e non il muschio. E Fleur De Peau? Un po’ dimenticato, nonostante il cult-status ed i diversi premi vinti da quando è uscito. Quindi a mo’ di remainder, ho deciso di farlo io, qui. La storia dietro la sua creazione si ispira alla figlia nata dall’unione di Psyche ed Eros, Hedone. Per Diptyque questo connubio è perfettamente incarnato dal muschio, evanescente ed erotico allo stesso modo, che qui è accompagnato a semi di ambretta leggermente fruttati ed a un baby iris trasparente. E’ una creazione meravigliosa ma “piccola”, a fior di pelle appunto, come una canzone melodiosa sottovoce. Trasudare eleganza, letteralmente. Si puo’ dire?

 

Snuggy

Lazy Sunday Morning

Maison Martin Margiela

 

Se conoscete già il brand allora saprete che di pulito loro hanno anche e soprattutto un altro profumo: Bubble Bath, che tra le note ha proprio il sapone, assieme a cocco e un tocco floreale. Ma qui stiamo parlando di skinscent, profumi vicini alla pelle, e considero Lazy Sunday Morning il suo piccolo cugino timido. Cugino, non fratello, perché è un pulito diverso, non sono lenzuola brillanti di sapone al sole ma, proprio come dice il nome, hanno almeno una notte addosso, nel miglior modo possibile. E’ un piumone fluffy, bianco e fresco a contatto con il corpo quando tiri fuori una gamba indecisa se aver freddo o caldo prima di alzarti, quando il giorno prima hai indossato il pigiama nuovo. E’ la sensazione di pulito sì ma da sdraiati, guardando il sole che entra dalla finestra, più che facendo già il bucato. Per alcuni la propria zona comfort è la vaniglia, per altri è…la lavatrice. Se questo è il vostro caso vi darò una notizia molto carina: c’è anche la candela. 

 

Sexy

Rosie

 By / Rosie Jane

By Rosie Jane è una delle scoperte preferite di quest’ultimo periodo. E’ un marchio californiano clean in tutti i sensi: da quello ecologico, agli ingredienti fino al look e ovviamente le formule: sono profumi semplici ma curati, moderni. Ogni profumo è descritto con una sensazione più che con una famiglia olfattiva: c’è Leila Lou aka “your fave jeans and t shirt”, pulito floreale squillante; James, un fico minimale che ho amato molto, associato a “dancing in the rain”; e poi ecco Rosie: “sleeping in your birthday suit”, dormire nudi. In effetti la sensazione è proprio quella: se con Lazy Sunday Morning siamo ancora a letto, qui siamo freschi di doccia, acqua di rosa sulla pelle ancora umida e idratata da un olio muschiato e leggero. Potete far finta di profumare naturalmente di buono con tutti i profumi di questa lista, con la giusta faccia di tolla, ma con lui vi crederanno davvero. Soprattutto se tornate a letto dal bagno nudi freschi di doccia con solo lui addosso. 

 

Earthy

Pure Eve

The Different Company

 

 

Premetto una cosa: non sono tipa da abbracci. Non sono proprio persona da contatto fisico, se proprio dobbiamo dirlo. Un po’ ne soffro perché tutto il resto della mia personalità fa pensare il contrario, e io stessa vorrei davvero essere una hug person ma proprio non ci riesco. Detto questo però, amo un buon abbraccio. Quelli personali, con un motivo. Lunghi, intimi, rassicuranti ed umani. Dopo o durante uno di questo tipo di abbracci sono capacissima di scoppiare a piangere (hai detto luna in scorpione? ecco). Bene, Pure Eve è uno di questi abbracci. La mandorla e la mimosa rendono questo muschio sottile umanamente dolce, come se la pelle tra i capelli della persona a cui vuoi bene avesse un suo odore preciso. Una cosa ironica e tenera è che ogni volta che torno a questa immagine di abbraccio premuroso penso più alle mie amiche che ad una fiamma. E’ quel tipo di amore lì, qualcosa che solletica il bambino interiore. Note to self: devo smettere di scappare dagli abbracci (o comprarmi Pure Eve).

 

Fuzzy

Le Musc & la Peau 4.1

Pierre Guillaume

 

 

Se Fleur De Peau è il più famoso muschio skin scent semi-mainstream, Le Musc & le Peau è decisamente il favorito della nicchia. Una delle cose che amo di lui è che, oltre a rimanere vicino alla pelle come gli altri, si sente anche senza bisogno di avvicinarsi troppo. Non darà mai fastidio però, perché rimane naturale, confortante. Aldeidi e legni freschi si combinano al muschio ammorbidito da sandalo e ylang ylang incorporei in un pulito tiepido, sensuale ma virtuoso. E’ così finemente inoffensivo che Guillaume stesso consiglia di provare ad usarlo anche per esaltare altri profumi, come un assist che regala personalità. Da solo però lo amo, soprattutto nel drydown (la parte finale, quella che rimane di più sulla pelle e che in questo caso più la ricorda), così buona e rassicurante da ricordare, per alcuni…la pancia di un cucciolo. Io che bacio spesso la testolina della mia gatta posso confermare. Bizzarro questo mondo dei profumi, eh?

 

Coy

Milk

Dedcool

 

La storia dietro questo marchio è pazzesca: la fondatrice ha iniziato a fare profumi a diciassette anni. Uno di questi suddetti profumi è diventato virale su Tumblr, gli addetti al merchandising di Twilight l’hanno notata ed il resto è storia (storia indie, ma pur sempre storia). Nato proprio come profumo da layering, ovvero esattamente quello che consiglia di fare Guillaume con il suo qui sopra, Milk è ancora più minimale. Con muschio ambrato e bergamotto tenuissimo, fa praticamente da subito l’effetto di un drydown morbido, donando ad ogni altro profumo un delizioso calore lattiginoso e muschiato. Milk sa decisamente stare in piedi anche da solo; è proprio una creazione intelligente, contemporanea. E’ quasi un niente, fresco ed oleoso allo stesso tempo, immediato. L’unico fastidio sono le spedizioni dall’America, per un sample set loro ho aspettato mesi e pagato una gran bella dogana, ma se fate un salto di là vale davvero la pena. 

 

Creamy

Milky Musk 39

Parle Moi De Parfum

 

 Ne avevo già parlato qui  ma non potevo non inserirlo in questa lista. Il più semplice ed il più furbo del gruppo: sandalo e muschio, punto. Nella premessa, parlando del fascino che provoca tutto ciò che sembra effortless dallo stile al profumo ai capelli, non ho nominato le vere pro di questa arte: le francesi, le dannate francesi. Mettendo da parte per un attimo il fatto che questo genere di discorso di solito mi fa fare degli eye-roll da lobotomia (perché non ci sono video su YouTube su come essere cool come un africana, giusta come una messicana? Ah…già. Eurocentrismo for the win! ) e che spero che le nuove generazioni se ne liberino al più presto, è vero che la Francia ha sfornato degli archetipi su cui è impossibile non sognare. Faccio questo discorso semplicemente perché Milky Musk mi ricorda l’essenza di una donna che, da brava ex preppy (a chi pensavate mi riferissi quando parlavo delle gourmand girlies?), ho idolatrato per tutta l’adolescenza ed oltre: Anna Karina. Con la sua frangetta, la sua sfrontatezza, maestria nel manipolare lo sguardo dello spettatore ed estrema disinvoltura nel portare qualsiasi cosa come una seconda natura. Milky musk da’ esattamente questo tipo di allure: questo è per me il sinonimo di effortless. E la boccetta è così strategicamente vintage che potrete anche dire, sbuffando come solo una francese sa fare : ah, questa? mah, bho, buf, l’ho trovata in un negozietto, no?