A first date.
First date: silk dress by Ann Rhoney.
Se c’è uno spazio in cui mi muovo con agilità dopo quello dei gourmand, è quello dei profumi da rimorchio.
Al liceo me l’hanno detto: sai come si chiamano quelle come te? Profumaie. Profetico? Forse.
Non immaginatevi una femme fatale però: Sono così impacciata a parole che ho imparato a vivere di fantasie, proiettare immagini, ed è forse per questo che mi appassiona definire tutti i tipi di personalità che potrebbero ritrarre le diverse composizioni, è un gioco dopotutto, un make-believe.
In questa rubrica quindi sceglierò ogni volta una selezione di profumi adatti a diversi tipi di incontri, partendo dalle basi ossia il primo appuntamento. Generalmente mi piace indossare qualcosa che mi rappresenti ma che ancora non sveli tutto subito ma arriverà anche la lista per la booty call, tranquilli.
Quel ‘je ne sais quoi’
Parle Moi de Parfum

Avete presente quel modo di dire francese, “je ne sais quoi”, che letteralmente significa “non so cosa” e si usa per parlare di qualcuno che ha un che di speciale che però non riesci a individuare del tutto? Precisamente. Due sole note: sandalo e muschio, il primo reso confortante dal secondo, che giocano vicino alla pelle e la fanno sapere di…buono.
La navigata
Nasomatto

Da un polo al suo opposto, se siete o volete atteggiarvi a grandi seduttrici e la sfrontatezza vi diverte, i fiori bianchi ma in particolare la tuberosa ovvero la nota al centro di questo profumo, sono quello che cercate. Camaleontica, modulabile ma sempre ricca, se vi capita un profumo dove vi sembra innocente avete detto bene, sembra, perchè è davvero difficile che lo sia. Il suo piano è sempre uno ed è quello di sedurre e qui non lo nasconde nemmeno troppo.
Questo profumo per me è uno dei più potenti, una pozione magica da usare machiavellicamente.
Per vendere il sogno
Hanae Mori

Mamma mia, l’ylang ylang. Una delle mie note preferite, pura estasi femminile (intesa come energia), qui così naturalmente dolce e voluttuoso da sembrare vaniglia.
Non trovo i gourmand particolarmente adatti ad un primo appuntamento ma ne ho comunque intrufolato uno che quasi lo sembra, nella sua ingenuità. L’ho chiamato “vendere il sogno” perché per me la sua nuvola leggera come un soffio di fiori gialli quasi caramellati, sandalo e mandorla montati come panna hanno un che di quasi celestiale, da persona dei sogni.
La sfinge
Tauer perfumes

Quindi vuoi essere enigmatica. Scelta intelligente, quella che farei anche io se solo non avessi un problema di oversharing. Che fatica questa selezione comunque, posso dirlo? Sono giorni che ritorno a questo spazio bianco, con tutto il resto dell’articolo già scritto. Di profumi misteriosi all’incenso, ambra, oud, nagarmotha ne ho a bizzeffe. Ma di sottili, astuti, adatti a questo concetto di primo appuntamento? Tosta. E poi mi è venuto in mente lui. Spezie balsamiche portate da un vento caldo in una notte marocchina, incenso a fior di pelle, caldo e freddo, leggero e intenso. Confondere è la mia tecnica preferita.
L’out of your league
BDK parfums

Se vuoi mettere subito le cose in chiaro, ammirare ma non toccare e-o è un incontro con un ex a cui vuoi far intendere di esserti evoluta e di essere diventata una fantastica, sofisticata, meravigliosa stronza che non riuscirà mai più ad avere, ho quello che fa per te. In testa fresco cardamomo, per me una delle note più eleganti e sexy che esistano, seguita da un valzer di spezie ed un iris languido: ma la nota più interessante è quella, impercettibile, di un fico quasi freddo, autunnale. Classe in bottiglia.
“Mom, I am a rich man” (Cher)
Creed

Questo è uno di quei profumi che, mentre sono qui ad annusarmi l’avambraccio cercando di distinguerne le note, mi fan pensare: ma chissenefrega? Chissenefrega se in testa si sente una mela verde croccantissima pulita come shampoo nei migliori dei modi, chissenefrega del muschio, della pesca bianca e fiorita, della base ambrata. E’ l’insieme ad essere irresistibile. Questo profumo è per una persona carismatica, sicura e con stile da vendere, che non sai bene se vorresti essere o volerti fare. Probabilmente una combinazione delle due cose.
L’acqua cheta
Etat Libre D’orange

La cosa fantastica del mondo della profumeria è che, se lo fai con stile, puoi scegliere nomi volgari, degradanti e anche persino vagamente insultanti e comunque uscirne vincente. Non che io stia associando questi aggettivi al nome di questo profumo, tutt’altro, se non altro è stata la prima cosa che mi ha invogliata ad annusarlo. La seconda cosa che puoi fare è sorprendere: la piramide di questa essenza difatti è l’ultima cosa che ti aspetti: un accordo color glicine ed impalpabile di fiori talcati e romantici in una stanza chiusa. Sfoderate il vostro migliore accento francese, ciglia che sbattono e sorriso etereo per quando vi chiederanno cosa indossate e dovrete rispondere.