Se avete letto questo post forse avrete intuito che, come molti appassionati, non sono una grande fan del classico profumo nuovo regalato a Natale . 

Mi spiego meglio: concettualmente, la trovo una cosa molto poetica. Mi piace l’idea che una persona annusi un’essenza pensando “questo mi ricorda lei!”, mi piace mettere addosso qualcosa che magari il mio ragazzo ha scelto per me (per favore non buttiamola sul patriarcato, compro più profumi io a lui che sua madre mutande quando era adolescente) ma so bene che è una roulette russa, soprattutto se agli inizi o avendo a che fare con amici partner o parenti…con gusti precisi. Com’è giusto che sia.

Quindi ecco sette regali che nuotano intorno al concetto personale di profumo senza esserlo. Circa. Nell’ultimo punto ho ceduto, ma a fin di bene.

 

Candele d’arredamento.

Non si hanno mai troppe candele, soprattutto quando sono così belle.

 

Per quell* Minimale

 

 

Saint

August & Piers

Una candela dalla linea essenziale ma d’impatto, una combinazione di note di fiori bianchi e fico freddo luminosissima e pulita che è difficile non piaccia. 

Il nome può far sorridere sia l’amica che alle 5 del mattino saltella di after in after, sia quella che si becca gli otto audio a riguardo andando verso yoga (se la pazzerella siete voi ).

Metterà d’accordo un po’ tutte le vostre amiche chic, dalla Jennifer Aniston acqua sapone e camicia bianca alla Kim Kardashian nella sua era Kanye West. 

 

Per quell* extra

Zodiac Candle

Maison La Bougie

Bhe, diciamocelo, questa è una gran paraculata. E ovviamente la voglio. Punto primo: Se avete un’amica a cui piacciono candele e astrologia (a chi no ormai? hello 2021?), avete fatto bingo. Non solo ne esiste una per ogni segno, ma han tutte colori, aggettivi e profumazioni diverse. E fan la loro porca figura. Punto secondo: sono offesa perché bilancia, Il segno per eccellenza della superficialità e della vanità (represent!) non è rosa ma soprattutto sa di pino. Fatevi una mappa astrale e scegliete quella che più vi piace con la scusa che è il segno in cui avete venere, marte, il nodo nordico, quel che volete. 

 

Sul pezzo

Light Me bab(y)

(Y)-spot

Non sono di parte. Ok forse un pochino. Ma ho visto questa candela nascere e ne ho già finite due. Al di là di quella che io trovo sia un super rapporto qualità-prezzo con una combinazione inaspettatamente elevata di vaniglia zafferano e tonka che profumano di buono la stanza senza risultare ingombranti, trovo sia un bel trick da flirt regalare una candela di un brand che si occupa di sexual wellness, magari alla fling con cui si è ancora nella fase tensione sexy…che furbetti. L’avrei totalmente fatto anche io, non vi giudico. 

 

 

IL diffusore 

 

Vitruvi 

Ok, dopo anni di muji (validissimo) e diffusori di design belli che non ballavano, mi son finalmente data al vitruvi anche io. Perché ho aspettato tanto? Che rivoluzione. Mi da’ proprio soddisfazione provare i vari oli (quelli firmati vitruvi li trovate qui ma è compatibile con tutti), riempie la stanza dalle quattro alle otto ore e bhe, è arredamento. 

Ultimamente, avendo dentro di me più sessant’anni che trenta, sto facendo molta attenzione alla mia routine notturna ed usare l’olio “sleep” nel mio vitruvi è stata (metaforicamente e non) la goccia finale. Non vi dico il benessere. Raccomandato per madri e zie di quelle che si lamentano dei problemi all’anca (come me!)

 

La cultura

 

 

Profumo -Alla ricerca della tua Fragranza

Neil Chapman

Avrei bizzeffe di libri da consigliare sui profumi anche molto più vecchi, iconici e approfonditi di lui, e sicuramente lo farò. Ma allora perché lui?

Perché è il perfetto libro per chi vuole avvicinarsi per…capire cosa piace e cosa no. Senza troppi giri. Si certo ci sono le basi, spiegate arrivando al sodo e con chiarezza, ma poi la parte succosa: tutti i profumi che Neil consiglia divisi in capitoli per note e tipologia. Non solo spiegazioni di come dovrebbe essere un talcato o un agrumato, ma quali lo sono, da Chanel passando per marchi cult come Frederic Malle e Lorenzo Villoresi fino a piccole perle scovate da lui. Così, una persona che si sta avvicinando a questo mondo, puo’ andare in cerca del suo profumo ed usarlo come punto di partenza in questa mappa meravigliosa. Per tutto il resto c’è tempo.

 

 

Il misticismo garbato

 

 

Smokeless incense

Bodha

Avete presente quel sottotono un po’ hippie tipico che accomuna qualsiasi tipo di bastoncino, dal classico Nag champa a quello alla vaniglia? Ecco l’alternativa. La serenità magica dell’incenso, senza il fumo, più profumazioni moderne e rigeneranti. Se conoscete qualcuno di attratto dal mondo spirituale che però non si rassegna a cedere all’estetica da panta palazzo patchwork (io comunque son lì lì).  Belli da vedere, ben pensati ed unici nel loro genere.

 

Ho barato:

Buono profumato: 

Se invece quella del profumo è una strada che avete deciso di percorrere, avete fatto bene a resistere fino a qui. In questo modo starete in una botte di ferro. Queste sono le mie profumerie del cuore, tutte ugualmente valide ma diverse un po’ come i tre Pokemon  del professor Oak, tutte con la possibilità di acquistare un Buono Regalo, per regalare oltre all’oggetto, l’esperienza.

 

Fragransinfabula 

una selezione fatta con passione dove si mischiano storia, cultura e suggestioni oniriche, ospitando insieme mostri sacri come Creed e Filippo Sorcinelli, uno stregone che crea opere oscure ma anche Pierre Guillaume, il mio primo grande amore e Histoire de parfums dove eventi personaggi ed atmosfere vengono raccontati attraverso piramidi. Oltre al buono offrono anche un servizio computerizzato in grado di offrire tre possibili profumi sulla base degli ultimi profumi usati. Un vero androne magico.

 

Campomarzio70

un colosso portato avanti con amore per l’eccellenza dove farsi personalmente coccolare, ascoltare, ispirare o come dicono due grandi saggi, treat yo self. Kurkjian, Ex Nihlo, Xerjoff, Kilian, l’olimpo dei desideri è tutto qua, oltre a perle di ricerca come Hermetica e Matiere Premiere. Un’annusata e subito diventa facile capirè perché mi sono innamorata. Se siete di Milano affidatevi ai nasi brillanti di Danilo e Rahama. Molte delle mie ossessioni sono “colpa” di quest’ultima.

 

Mazzolari.

Mecca Milanese, paradiso del tutto, divisi tra due palazzi a pochi metri l’uno dall’altro, schiere e schiere di tutti i marchi immaginabili sulla terra stanno vicini spalla contro spalla, dagli holy grail anni 80 (come tutta l’atmosfera che si respira, foto con tutta la Mediaset dei tempi d’oro alle pareti comprese) alla nicchia più nicchia, spesso da cercare al piano sotterraneo. Da Escada ad Initio, da Cartier che ormai si trovano solo qui a House of Oud, brand di nemmeno 7 anni, se è uscito un profumo negli ultimi 40 anni, commerciale o non, loro ce l’hanno. Per non parlare della loro linea omonima, souvenir Uber chic, o i loro prodotti per il bagno. E non preoccupatevi per le commesse, la loro antipatia proverbiale ormai è solo una leggenda. E comunque a me faceva un po’ folklore milanese.