Basics
My fall 23 line-up and/or: finding tiny nests.
By Scentlist
Sarò onesta: Questa lista è qui che aspetta da un po’. Viviamo, in questo momento, in un momento distopico dove le informazioni online si accavallano una sull’altra, storie ed immagini orrende con a seguire #adv e reel di balletti. I social sono la nuova televisione, puoi scegliere tu se vedere (o essere!) Blob o Paperissima, di base.
Spero che questo bersagliamento di input non ci desensibilizzi, spero che sappiate che poter scegliere di leggere di profumini è un privilegio. E, in caso, anticipo: lo è anche essere seccati di dover leggere di politica anche qui. L’essere umani riguarda tutti.
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A seguire una lista che avevo fatto quando ancora si aspettava il freddo: sono profumi per persone che, come me, bramano abbracci ma non lo vogliono ammettere. O, più letteralmente, chi vuole un po’ di morbidezza ma non ha intenzione di andare in giro profumando di Sacher (anche se, lasciatemelo dire: c’è Sacher e Sacher).
Sono sandali, ma non ancora di panna, muschio sì ma sporcato di elicrisio verde polvere, fava tonka lattiginosa intorbidita di orris roco. Incenso al cioccolato bianco. Vaniglia!…Sì, con palo santo.
Non vi preoccupate, i gourmandini tornano ne ho comunque a bizzeffe e comunque danno il loro meglio con il freddo vero.
Iniziare Scentlist mi ha fatto evolvere tantissimo, come conoscenza certo ma di conseguenza anche di gusto. In questi mesi ne vedrete delle belle.
Rehab
Initio

Ogni tanto mi dico: di questo profumo ho parlato già troppo, forse dovrei inserire qualcosa di nuovo. Questo però, a pensarci, non è un giornale dove vi parlo solo di novità (per fortuna) ma uno spazio dove vi consiglio cio’ che trovo bello. E se qualcosa torna è perchè mi piace davvero, davvero tanto.
Nel primo articolo (questo) tra le varie cose l’ho descritto come una nuvola tiepida di pelliccia bianca, per la precisione addosso a Kate Moss (con tanto di foto reference -quanto so essere extra?). Legni androgini, muschiati, con una punta di lavanda (e cannella? Io la sento). Edgy ma, nella sua morbidezza roca, terribilmente rassicurante: mi riscopro ad usarlo come scudo quando devo giocare ad avere più attitudine di quella che ho.
Scarlet Poppy Cologne Intense
Jo Malone

Picture this: siete state finalmente invitate a casa dalla vostra cotta per un po’ di Netflix and chili (si dice ancora? lasciatemi stare) ed eccoci di fronte all’onnipresente dilemma: come creare il perfetto look nonchalant che in realtà è stato meticolosamente studiato per far pensare a tutto tranne che all’ennesimo rewatch di Breaking Bad? Ecco, con il profumo è la stessa cosa. Il golfino Teddy bear e la vaniglia dritta per dritta che sa di biscotti magari li teniamo per il terzo mese di dating, quando entrano in gioco le tecniche freudiane. Qui giochiamo ancora di carota e bastone, con fava tonka e papavero. Da un lato è rotondo, cozy, con un sentore di mandorla (nonostante nell’ultima riedizione sia stato tolto l’elitropio, fiore che gli dava questa qualità) quasi biscottato, da coccola; dall’altra è anche profondo, opaco, sensuale, pur rimanendo vicino alla pelle. E’ un golfino di cachemire a V, senza niente sotto.
Just Before
House of Oud

Questo profumo è, a mio avviso, l’esempio perfetto di come si puo’ essere originali senza sacrificare eleganza e composizione. Just before è un profumo incentrato sul palo santo ma non è ne’ una riproduzione letterale ne’ un richiamino senza base concreta. La nota principale qui la troviamo sapientemente amalgamata al centro di una crema di legni (letteralmente una crema: vaniglia e ylang ylang sono protagonisti di cuore e fondo), resine ambrate e persino, notavo ultimamente, una puntina di zafferano (fun fact lo sapevate che quest’ultimo ha qualità antidepressive?). Caldo, dolce, vellutato. Non ci sono cliché, non è meditativo ma in qualche modo…calma la mente.
6+2 Extrait De Parfums
D’Otto

Di questo profumo avevo già parlato nell’articolo delle ultime scoperte fatte da Esxcence: è stato un incontro fortuito, ma grazie a lui credo di aver sbloccato un nuovo livello di…assuefazione. Quando c’è dell’oud in una fragranza (e lui ne ha due) tendenzialmente tende ad essere perlomeno coprotagonista; se si tratta di una nota che vi spaventa o allontana* questa nozione potrebbe dissuadervi dal provarlo. Ma lui per me è un incenso, e nemmeno di quelli urlati: è come se lo fosse in formato carta velina. Sottile, pepato, amalgamatissimo.
*solo perchè non avete trovato quello giusto e-o non gli avete dato il giusto tempo. Fidatevi.
Encens Roi
Histoire des Parfums

Ah, santo cielo. Se con 6+2 iniziamo a familiarizzare con l’incenso toccandola piano, qua siamo direttamente in una cripta dentro una grotta…con al centro un cestino per le offerte pieno di cioccolato di modica al peperoncino -tecnicamente nella piramide figura come cioccolato bianco ma sapete come la penso. Se pensate all’aroma del dolce di Modica in se’, capirete che non stiamo parlando di un gourmand, nemmeno demi. Si apre con una nota olibamo (franchincenso) così fredda e solenne che quasi intimorisce, ma quasi subito si percepiscono le spezie, lo zafferano, il pepe nero, fino al cuore caldo quasi in fiamme del cioccolato di cui sopra. Tutta questa soggezione e poi in quella cripta quasi mi ci metterei comoda a fare un pisolo. Insieme ad Encens Suave di Matiere Premiere è stato (letteralmente) il mio battesimo di fuoco con questa nota così divisiva. O forse non lo è, piace a tutti e sono solo io che da piccola avevo paura delle chiese?
Musc Immortel
Atelier Des Ors

Il primo dei due colpi di fulmine che ho avuto recentemente. in questo caso è colpa di una nota in particolare: l’immortel, ovvero il nostro elicrisio. Forse, come me, molti di voi lo assoceranno all’estate, alle nostre isole (in particolare la Sardegna), ai tramonti dorati. Come dice anche il nome però, si tratta di un fiore immortale, che io più che immortale definirei…perennemente secco. Se non lo avete presente, non vi immaginate qualcosa di fresco e fiorito – ha un’aroma delicato, lievemente farinoso, verde sì ma mielato, quasi nutty. Uno dei miei critici preferiti su YouTube, Theperfumeguy, l’ha definito vicino a quello dello sciroppo d’acero -ma in polvere. E’ una nota forse un po’ ruvida ma speciale, che impari ad amare annusandola. Insieme all’iris, all’ambretta ma soprattutto al muschio, ha la bellezza di qualcosa di selvaggio ma fragile, un gesto intimo per sbaglio – come tenere in braccio un animaletto che ti infila il muso nell’incavo del gomito.
Teisenddu
Frassai

Frassai è un marchio argentino che, pensa un po’, ho scoperto ad Osaka. Ora che è finalmente arrivato anche a Milano (da Fragrans In Fabula) posso iniziare ad analizzarli come si deve, ma di questo parleremo più in là. Zucchero di canna lievemente bruciato, arancia amara (quasi scorze candite), mimosa, ma anche noce moscata, ginepro e cuoio. Biscotti secchi, frutta candita, un bosco. Queste ultime due nuove scoperte, lui è Musc Immortel, non si somigliano ma nella mia testa fanno parte dello stesso universo. Hanno in comune una certa “coziness”…accoglienza? Perdonatemi gli inglesismi ma a volte certi termini sono gli unici che mi aiutano a dare l’immagine che ho in testa.
La suddetta coziness di una vaniglia, per esempio, è una cuccia morbida in satin; un muschio lattiginoso diventa un pouf impalpabile in cui affondare; nel loro caso invece è quella di un nido in mezzo ai rami…con dentro una copertina. Si dice che le note che ricerchi a livello psicologico servino a colmare una mancanza interna, bilanciare squilibri (energia maschile e femminile, rabbia e passività…) chissà cosa dice ora questo di me.
Non vi preoccupate, torneremo presto anche alle vaniglie! vi abbraccio.
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