My most worn scents in 2022.
Riorganizzando i profumi che ho utilizzato di più tutto il 2022 mi sono resa conto che, a differenza dell’anno scorso (quando il sito aveva poco più di un paio di mesi), ho già parlato più o meno di tutti i profumi che ho amato quest’anno. Più o meno. Perchè nel marasma di profumi che provo a incastrare come un prezioso Tetris nelle varie liste ispirate a mood definiti (diverso quindi, dal parlare di preferiti personali), qualcosa è sfuggito, anzi non solo qualcosa. Profumi che ho amato, usato quotidianamente per mesi, che non ho però avuto modo di infilare ancora da nessuna parte, o ad ogni modo non sono ancora riuscita a metterli sotto il faro che si meritano. Ecco qui il loro time to shine. Al solito, una premessa: nessuno, davvero nessuno ha bisogno della quantità di profumi che ho io (o qualsiasi creator di YouTube o tiktok, etcetera) per coltivare la propria passione o approfondire. Considerateli spunti. Lo stile si crea anche (anzi, soprattutto) con pochi pezzi.
P.S
Ho fatto un pool per capire se-quale formato iniziare ad usare di più oltre agli articoli (che faccio più che altro per validare la mia presenza social e-o sfogare la mia passione, credetemi I am fully aware dell’anacronismo) e con mia grande sorpresa ha vinto…il formato scritto. Con un sacco di messaggi che credetemi, ho davvero apprezzato. Quindi, se sei qui a leggere questa intro più lunga di certe intro inutili a ricette di frittate su Pinterest: Grazie per questo anno insieme e grazie per il tuo tempo. Spero di averti aggiunto qualcosa!
Inverno.
Forse saprete già che ho amato:
Vilhelm Parfumerie

Il profumo che mi ha attivato la voglia di fresco sofisticato anche con addosso un cappotto.
Ma anche:
Vilhelm Parfumerie

Vilhelm ha monopolizzato il mio 2022, devo dire. Ma tra tutti, il mio cuore va a loro due. Poets of Berlin è un regalo che mi sono fatta lo scorso Natale, e me lo sono proprio goduta: soffice come un plumcake al limone, con una venatura di edera verde. Originale, bilanciassimo, portabile in ogni stagione. Sai di aver trovato un for Life quando anche solo descrivendolo ti viene voglia di andare ad annusarlo.
Astrophil & Stella

Di lui credo di non aver proprio mai parlato (al di là dei social) eppure “nella vita reale” mi son resa conto di averlo usato non-stop per mesi. Se Ani di Nishane e Orchidee Vanille avessero un figlio, uscirebbe lui. Una deliziosa rappresentazione olfattiva dell’interno di un cafè parigino con (tra i tanti) cardamomo, caffè, vaniglia, cacao, iris e fava tonka. Detto così suona un po’ come un gourmand un po’ diabetico ma vi garantisco che il risultato è una soffice nuvola di puro piacere per nulla pesante.
Primavera.
Forse saprete già che ho amato:
Grandiflora

Il mio gelsomino del cuore, ora e per sempre.
Ma anche:
Ex Nihilo

Ok, entrambi i miei profumi più usati nella primavera 2022 sono già almeno comparsi in un articolo, qui ho fatto un buon lavoro. Non credo però di aver ripetuto abbastanza quanto io li abbia amati-utilizzati, quindi ecco. Repetita Iuvant. Se dovessi scegliere un solo profumo di fiori e pulito con cui andare a colpo sicuro non appena i fiori iniziano a sbocciare (ma anche un po’ prima) per ottenere tutti gli effetti più piacioni in un colpo solo (allure elegante, ma anche sexy, ma anche pulito) sceglierei lui ad occhi chiusi. That girl, that good.
Parfums De Marly

Mi continuo ad annusare il dorso della mano, dove l’ho vaporizzato, e più lo faccio più penso alla primavera. Con un sorriso. Una delle principali ispirazioni dietro il mio articolo sui profumi da “fata”, è in effetti la perfetta incarnazione di quell’estetica. Radioso, fruttato, magico. liquido+boccetta = Lolita Lempka di inizio anni 2000 meets illustrazioni di un libro sulle fate degli anni 20. Hai detto sogno?
Bonus: Ho parlato molto del profumo per capelli di Gisou, perfetto in layering con qualsiasi profumo fiorito, fresco e-o agrumato. Non abbastanza di Gabrielle di Chanel, sempre versione hair mist- meno agrumato ma si sposa ugualmente con lo stesso genere di profumo. Entrambi veri compliment-getters, se quello è il vostro scopo (da bilancia ruffianina sicuramente a me non dispiace)
Estate.
Forse saprete già che ho amato:
Ds & Durga

Jasmin Yucatan per me ormai è davvero il profumo di avventura, foglie giganti, margaritas e balli sudati…ma lo era già da prima. Meraviglioso.
Ma anche:
Jaques Faith

Degno compagno di Jasmine Yucatan nella mia vacanza messicana, l’ho praticamente usato come acqua (si blabla i profumi in estate non si dovrebbero usare di giorno, non mi drogo bevo poco lasciatemi una gioia santo cielo). La maggior parte delle volte con i profumi estivi faccio questa cosa qui di prenderli praticamente apposta per poi, dopo la vacanza, tirarli fuori o utilizzarli solo in occasioni speciali. Questo fa si che trattengano i miei ricordi al loro interno il più a lungo possibile, senza che ce ne si appiccichino altri. L’unica eccezione fino ad ora è stata Vanille Banane, così personale da diventare versatile. Ete potrebbe essere la mia prossima eccezione alla regola. Così easy going, così leggero, così semplice e piacevole, ne’ troppo dolce ne’ troppo agrumato, il cocco quotidiano perfetto.
Roger&Gallet

Parlando di profumi usati come acqua, eccone una. Non esagero ne’ scherzo quando dico che nel mio primo pezzo di estate passato a lavorare nella torrida Milano creavo vere e proprie nubi spray degne di Gardaland con questo profumo prima di uscire. Fico, semplicemente fico, dolce, verde e naturale. Parlando di ricordi, è stato il mio “soundtrack” olfattivo il mio primo mese via da sola ever (a Parigi, in un’altra estate torrida ma di…quindici anni fa, argh) e ritrovarlo è stato come ritrovare un vecchio diario. Ora non ci separeremo più.
Autunno.
Forse saprete già che ho amato:
Santal Astral
Matiere Premiere

Quello che poi è diventato, almeno nel mio guardaroba, il sandalo “staple” per eccellenza. Il fratellino da giorno di Santal Blush. My babies.
Ma anche:
Maison Crivelli

Sono riuscita a parlarne solo una volta in una lista qui, e sui social finisco per un motivo o un altro a parlare sempre di altri iris ma la verità è che lui, tra tutti, è quello che è finito per diventare il “mio” iris. Da verso la metà del 2022 ho deciso di smettere di comprare profumi per un po’, una sorta di “iatus” dovuto all’overload di pacchi pr (per cui sono, ovviamente, molto grata -ma da qualche parte sentivo di dover compensare). Non ne sentivo ne’ il bisogno ne’ la voglia. Ho fatto un’eccezione per lui, concedendomi un piccolo 30ml convinta che sarebbe durato ad oltranza, data la quantità di profumi che ho ormai in collezione. Dico solo questo: Mi sbagliavo.
Ds&Durga

Amo Ds&Durga praticamente in tutto quello che fanno. Lo trovo un raro, rinfrescante esempio di ottimo prodotto abbinato ad un marketing fatto a puntino -caso raro in questa zona grigia della nicchia-non-troppo di solito o hai uno o hai l’altro. Loro invece appunto stanno lì, proprio nel centro perfetto del diagramma. Oltre al fatto che i founder sono dei veri giusti che pur di usare le materie che vogliono e-o dare il là a progetti poco palatable (che coraggiosi, in questa epoca di forzata, noiosissima relatableness ) si lanciano in una Limited Edition dopo l’altra. Sweet Do Nothing però, per fortuna è qui per rimanere. Ennesimo caso in cui vi direi ecco, guardate la piramide e poi dimenticatevela, è proprio come lo descrive il suo nome: un niente che sa di pelle dolce ed invitante e…nostalgia. A me ricorda dei vecchi giocattoli abbandonati. Take her to the moon for me, okay? (lacrimuccia*)
Inverno.
Forse saprete già che ho amato
HFC Paris

Questo profumo l’ho infilato ormai dovunque appena potevo. 2022 anno della pace con la ciliegia, e tutto per merito suo.
Ma anche:
Casamorati

Onestamente non so bene cosa stavo aspettando, per parlare qui di Italica. Probabilmente uno di quegli articoli di aggiornamento sui miei nuovi gourmand preferiti che continuo a rimandare perchè mi sembra di parlare sempre di quello…per finire con il non farlo mai. Con lui ho avuto per molto tempo un rapporto amore odio. Costruito su un gioco quasi commestibile di mandorla, zafferano e latte, la prima volta che l’ho annusato il mio cervello milanese è andato subito ad una cosa: risotto. Passato il primo approccio diciamo così, importante, la mandorla inizia a farsi spazio ed ecco il risultato finale addosso: un delizioso aroma di macaron, friabile, appetitoso, con un ripieno sottile di crema. Quelli veri, di Pierre Hermè, non la crema per il corpo alla vanillina ndr. Ora capisco chi l’ha decretato tra i migliori gourmand mai creati.
Chanel

Non ricordo se l’ho già detto, ma per me una parola, tradotta in diverse lingue, cambia lievemente energia e immaginario. “Carino”, ad esempio, è diverso da “pretty”. “Carino” per me puo’ essere un cagnolino, un carattere gentile, un disegno fatto a mano, una cosa che mi fa sorridere. “Pretty” è un gioiello, il viso di una persona per cui hai una cotta da adolescente, Cyd Charisse che danza in petticoat in “Silk stockings” (la magia inizia a 3.22, credetemi vale la pena). Ecco, se quella scena avesse un profumo sarebbe lui. Misia è “pretty”. Il perfetto profumo di violetta e rossetto. Una di quelle creazioni che so già mi seguirà per sempre.
Bonus:
Non sapevo bene dove metterlo perchè quando mi è stato regalato era ormai ottobre inoltrato ovvero un filo fuori stagione per la sua delicatezza, diciamo. Ma dovevo parlarne. Sui social l’ho fatto fino allo sfinimento ma volevo anche qualcosa di fisso, ufficiale. Ex Nihilo è un marchio innovativo, sofisticato, al di sopra di giochi “facili” di vaniglia e caramello. ma volevano fare un gourmand, a loro modo. Cos’han fatto? hanno preso una mille-feuille e l’han messa in mezzo al tavolo del brainstorming, analizzandone l’effluvio. Il risultato è questa delizia immateriale e magica, un allure dorato di dolcezza di crema senza niente dentro. L’aroma, non il sapore, di una patisserie parigina da fuori. eccolo qui.
Honorè Delights
Ex Nihilo

P.P.S
Dire “ha vinto il formato scritto” mi serviva per l’effetto sorpresa. In realtà è arrivato quasi a parimerito con…il reel. Dannata democrazia. Scherzo. Arriverà anche quello!
Comments (1)
Una risposta a “My most worn scents in 2022.”
Madagascan Jasmine, così come Queen of The Night è discontinuato…
dove lo trovo??
Non ce l’ha più nessuno 🙁