Mi piace settembre perchè trovo che sia il mese che più rispecchia il segno zodiacale che porta: la vergine. Tutto torna a posto, tutti fanno buoni propositi e cercano di rimettere un po’ di ordine nella propria vita. E’ un gran repulisti.
Ho deciso quindi di onorare questa energia ripartendo con un articolo che parla proprio di questo: la pulizia.
Recentemente ho scoperto che la gen z (effigurati) è riuscita a trovare un nome ad una delle mie cose preferite da fare al mondo, aka…le docce infinite. Ora a quanto pare si chiamano “everything shower”, e devo dire che il nome è davvero azzeccato.
È un concetto in realtà non troppo nuovo (come tutti questi nuovi trend, d’altronde) difatti a modo mio ne avevo già parlato qui. Principalmente si basa sull’arte tutta femminile di farsi una doccia “come si deve”: di quelle che fai prima di un appuntamento, o, nel mio caso, un paio di volte alla settimana quando vuoi coccolarti. Shampoo, maschera (quella buona), sapone, bagnoschiuma, scrub, olio, crema idratante, all that good stuff. E’ un processo quasi religioso, che richiede preparazione, atmosfera, ed una bella fetta di tempo. Ne bisogna uscire rinate, scivolose come delfini e idratate come un neonato nella sua placenta (di Biologique Reserche).
Se non ti stai divertendo non lo stai facendo nel modo giusto.
Prendete il vostro bicchiere di vino rosso (stracolmo, ‘che non siamo in uno stellato) o tisana di Yogi tea e leggetevi questo articolo con addosso un bell’accappatoio appena lavato, preferibilmente stese a letto o sul divano. Si ricomincia.
Nella doccia:
…Sapone (!)
Dove 
Partiamo dalle basi ma davvero dalle basi.
Per prima cosa, non mi andava né trovo sia pratico consigliare dieci body wash diversi da 50 euro l’uno. E’ il prodotto che rimane di meno sul corpo, nella maggior parte dei casi lo stesso si puo’ dire della sua fragranza, non è  necessario usarne uno che matcha crema per il corpo e profumo. Non che questo sia un sito di cose necessarie, ad ogni modo…ma volevo fosse chiaro. Seconda cosa, ho scoperto che c’è gente che usa solo il bagnoschiuma, senza sapone prima…? Sono l’unica a considerarli due step diversi? Bhe, con lui si va sempre sul sicuro. E’ il mio modo per iniziare a sentirmi davvero pulita, e per me non c’è nulla come una buona vecchia saponetta. Ora che ho scoperto che esistono anche rosa, ancora di più. Quindi sì, non l’avrei mai immaginato ma eccomi a fare la madre: usate il sapone!

 

Davines
Per la parte non necessaria sopracitata, quella del creare l’atmosfera giusta che trasferisce in una spa: ottimo profumo avvolgente e persistente, ingredienti buoni, è uno di quei rari bagnoschiuma di cui senti davvero l’effetto idratante. what’s not to love.

 

Rituals
Forse la parte meno necessaria di tutte, ed ovviamente la più piacevole: shower gel a spuma. Da quando l’ho provato in un Discovery kit non riesco più a stare senza, devo ammetterlo. Mi ha decisamente cambiato la mia shower routine-game. Dannazione se sono facilmente fregabile. Le mie profumazioni preferite sono la blu (The Ritual of Karma, leggermente maschile) e la oro (The Ritual of Mehr, agrumata ma ricca, speziata).
Se avete già dato e siete in cerca di qualcosa di simile ma con altre vibes, loro mi incuriosiscono molto ma non li ho ancora provati. Ciliegia! Miele! Cocco!

 

Balea
Qua arriva la mia parte bilancia più odiosa. Detesto i flaconi brutti. Confezione, font, grafiche, tutta la ciurma. Usare un bel prodotto per me fa parte dell’esperienza, della fantasy …mi capite? Se quindi sto consigliando questo bagnoschiuma, copiando e incollando di mia spontanea volontà il suo sgraziato flacone giallo, è solo perchè secondo me, il suo delizioso, sofficissimo aroma di meringata al limone francese ne fa valere davvero la pena.
Potrei o non potrei, però, star vagando su Etsy in cerca di Flaconi vintage da bagno di Avon, magari questo a forma di barboncino…non giudicatemi.
P.s C’è anche la crema idratante!

 

Lush
OK lui per me rientra nella categoria “perché non è ancora virale”? Forse lo è ed è sfuggito al mio radar ossessivo? Chi lo sa. Ma se vi piacciono le profumazioni gourmand bordeline commestibili senza necessariamente voler fidelizzare la cosa fino ad un profumo che vi starà addosso tutto il giorno…hear me out: Puro Caramello. Non esattamente la connessione mentale più immediata da fare quando si tratta di igiene personale, eppure funziona. Lush, per cortesia, lo vorrei anche in formato: crema idratante, olio, crema mani, crema…piedi? Shampoo? Certo perchè no…burrocacao! Dentifricio! Ok forse troppo.

 

Baxter Of California
Mi piacciono gli scrub…ma allo stesso tempo no. Ne uso rigorosamente da anni (anche e soprattutto a fine estate) ma onestamente a meno che non abbiano profumazioni eccezionali (ad esempio è da un sacco che ne cerco uno al matcha…immaginate!) non ne ho mai trovato uno che non fosse sostituibile dal buon vecchio trucco dell’olio d’oliva+zucchero fino. Tranne quando sono in formato barretta. Lui, credo teoricamente creato con in mente un pubblico maschile, l’ho amato principalmente per questo: comodo, pratico, rinvigorente, ottimo come base un po’ aftershave, sexy, per quando non voglio uscire dalla doccia profumando di pasticceria (succede!)
Alternativa più cheap: ho visto che da sephora lo fanno alla fragola o al caffè!
Dopo:
Qui arriva la parte più tattica, quella che importerà per il resto della giornata (o serata). Vi dirò una cosa su cui alcuni saranno d’accordo ed altri no: se vi piacciono i profumi, l’arte di profumarvi, creare un’allure sartoriale per la vostra persona ma non prestate granché attenzione alla crema corpo che usate, vi state perdendo una grossa parte del divertimento. Che sia neutra, utilizzata solo allo scopo di idratare ed illuminare la pelle al suo massimo o che venga scelta per la sua profumazione complementare alla fragranza scelta per l’occasione, io in questi casi la ritengo un passo fondamentale dell’esperienza sensoriale. Ho detto esperienza sensoriale, perchè qui si tratta di profumarsi per puro piacere, non per valorizzare opere d’arte. Ci sono momenti in cui si assapora il vino apprezzandone colore ed archetti e momenti in cui semplicemente…si onora Bacco, diciamo. Qua stiamo facendo la seconda cosa. Quindi sì, se volete appaiare una crema per il corpo di Bath and Body Works al Kurkdjian che vi siete regalate non solo by all means fatelo ma vi prego, rivelatemi pure il trick.
Il mio personale picco massimo in realtà sarebbe: crema idratante, profumo, completino intimo ad hoc. Invincibile. Ma questo è un’ulteriore passo che compieremo magari a San Valentino, che dite? (Ad ogni modo ci avevo un po’ giocato per Musa, qui! )

 

Aveeno
Il leggero passo in avanti, esattamente a metà tra crema neutra e profumata, la considero la crema perfetta da usare come base per qualsiasi profumazione “calda” o dolce. Ho sviluppato una teoria ultimamente, ossia che le combinazioni di fragranze si possono dividere tutte tra calde e fresche, ed è da lì che parto quando devo decidere la vibe della giornata (o serata). Ecco, quando in mood caldo ma non so ancora cosa userò dopo -quindi quasi sempre- scelgo lei. Amo tutte le profumazioni di questa linea di Avenoo (ci sono anche alla lavanda e albicocca e miele) perchè sono impercettibili ma presenti, questa con vaniglia ed avena è la più sottile e vicina alla pelle. (si trova da Esselunga!)
Bene con:
Qualsiasi vaniglia, spezia, muschio, talco…ma è così leggera che direi un po’ tutto in realtà. Personalmente amo Santal Blush di Tom Ford e qualsiasi sandalo, se ve la sentite di giocarvi il doppio layering ultimamente ci metto sopra pure Rima XI di Carner Barcelona…ma anche cose soffici e trasparenti come Fleur de Peau di Diptyque, caldi sexy come Scarlet Poppy di Jo Malone…

 

Tonatto
Ah! Se avete mai avuto il piacere di sperimentare i fiori d’arancio nella loro forma e qualità migliore sapete bene che tipo di esperienza inebriante puo’ essere. Devono saper bilanciare bene il loro lato verde con quello dolce e quando ci riescono…un’esperienza degna di Afrodite. Quando la metto il bagno si riempie del suo profumo denso, dolce e fresco, un vero e proprio giardino delle delizie.
Bene con: 

Qualsiasi fiore bianco o agrumato. Non devono per forza contenere le stesse note! Esplorate a gusto! Perdizione di Nobile, Nero70 di Xerjoff per sottolinearne il lato milky, ma anche: Carnal Flower di Frederic Malle (best mode!) Basilico e Fellini di Vilhelm.

 

Jo Malone
No no no, ascoltatemi, davvero. Lei e la crema di Tonatto sono state il motivo principale per cui ho iniziato a scrivere questo articolo. Non -ripeto- non (!) mi sottovalutate le creme corpo dei profumi di Jo Malone. Mi annuso il braccio e mi viene in mente solo una parola: sultry. Speziata, fruttata nel senso più maturo e rotondo del termine, scura, avvolgente. Rabarbaro, melograno, prugne, chiodi di garofano messi a macerare nel vino. La coca cola di Lana del Rey. Un gran bel regalo da fare a qualcuno di cui conoscete bene i gusti o indovinate…a voi stesse. Le fragranze di Jo Malone sono praticamente fatte per fare layering quindi sbizzarritevi.
Bene con:
Speziati, rose, ma anche oud e cuoio. Qua c’è proprio da andare a nozze con le combinazioni: The Noir di Le Labo, Halfeti Cedar di Penhaligon’s, Dom Rosa di Liquides Imaginaires, Crystal Saffron di Matiere Premiere (aaaah!), Casablanca Lily di Byredo (a tanto così dal comprare una full size sono per l’effetto di questa combo, mi odio).

 

Le Labo
Se siete in cerca di qualcosa di né dolce né eccessivamente pesante, ma che lasci il segno. Se volete istintivamente sentirvi più sicure, in the know. insomma quando i complimenti li vuoi ma non da uomini etero medi, questa è la crema no brainer. Legnosa ma allo stesso tempo fresca, lussuosa ma naturale, pepata, edgy, sta benissimo anche da sola.
Ma comunque…
Bene con:
Ottimo per aggiungere sfumature a vaniglie secche come The Arquiste Club di Arquiste, match made in heaven con I pepati – 6+2 di D’otto sembra fatto apposta,  I don’t Know What di Ds&Durga (ma lo vedo bene con qualsiasi molecolare minimale), da Dio con Just Before di House of Oud, Jazz Club di Margiela! fun!

 

Maison Francis Kurkdjian 
Inserimento del novantesimo minuto perchè non potevo non farlo. Arrivato da nemmeno cinque giorni ed è l’unica cosa che sto indossando (dopo vi spiego anche con cosa). Mantiene la freschezza luminosa della versione EDP ma il suo essere in olio tira fuori la sua parte muschiata e lo ammorbidisce. Perfetto per essere stratificato con qualsiasi fragranza fresca e pulita, come un velo di gloss idratante. Piacevolissimo.
Bene con:
L’apice del benessere per me lo raggiunge in combinazione con Blue Talisman di Ex Nihilo, altra nuova uscita fresca, vagamente androgina e leggermente fruttata; è la Clean girl combo dei sogni. Ma si sposa bene con qualsiasi profumo adibito a far sentire in ordine, dagli agrumati al bucato passando per i talcati: Valaya di Parfums De Marly, Wood Sage and Sea Salt di Jo Malone, Chanel N.5 L’eau (hear me out!!)
Extra:
Un po’ di bits and bobs magari meno glamour di un olio per il corpo al sandalo ma che per me fanno il loro lavoro. Ho pensato, stiamo parlando della everything shower? E allora diciamola tutta! Solita nota introduttiva: l’unica cosa che dovete usare per farvi una doccia è del sapone. Sicuramente non sarò io a dirvi che vi serve una maschera per le ascelle o una crema per le cuticole all’albicocca. Spero che questo sia chiaro.
Kopari
Qualche tempo fa ero a San Francisco per lavoro e per puro caso, in un Target in cui ero entrata per fare scorta di snacks, mi sono trovata davanti ad una parete di…deodoranti naturali. Una parete. Vaniglia e fava tonka, lampone e menta, sidro caldo di mela (??) e cannella, cardamomo e legni, pesca e sciroppo d’acero…bisogna dargliene atto, come riescono a capitalizzare la qualunque gli americani, nessuno. Mi è davvero bastato annusare la variante “birthday cake” per arrivare lì dove anni di terrorismo psicologico sull’alluminio non mi aveva fatta arrivare? Ma ovvio.
Questo al cocco di Kopari fino ad ora è il mio preferito. Il profumo è lievissimo e per nulla invasivo e fa il suo lavoro. Ora aspetto gli altri 20 gusti.
Pacifica
Questa combo al cocco giuro è capitata per caso, e so anche che probabilmente una maschera del genere si potrebbe anche fare in casa ma io sono pigra e non mi fido delle mie abilità DIY fino in fondo quindi eccoci qui. Una maschera per le ascelle…? A quanto pare passando dal deodorante normale al naturale c’è un momento di ristabilizzazione e lei aiuta. Io facendo avanti indietro tra naturale e non, persi per persi, ogni tanto la uso. Funziona! Nel senso che per ora non puzzo. Decisamente un accessorio da everything shower (ma davvero everything).
Rated Green
Capelli fini girlies, unite! Dio ci ha dato i baby hair perchè sapeva che altrimenti saremmo state troppo potenti. Scherzo. Però è vero che vedo tanta positivity per tutto il resto mentre i capelli restano un po’ un taboo.
I miei sono sottili e sul mosso andante verso il crespo, e sono quasi trent’anni che, non sapendo come gestirli, mi riduco ad un pratico chignon. Dico quasi trent’anni perchè ne ho quasi 35 e ho iniziato a danza classica, a cui do assolutamente tutte le colpe della mia fronte da Rihanna – o forse, per usare una reference un po’ più gen z, Lily Rose Depp. Ci poteva andare peggio dai.  Si dice che faccia intelligenza! Sarà.
Ho trovato questo brand da Miin e mi sono innamorata un po’ di tutto (la maschera ai fiori di ibisco è sensazionale, se anche i vostri rischiano di appesantirsi subito) ma questo spray è ormai fisso nella mia routine della everything shower. Il rosmarino dovrebbe aiutare la circolazione – è l’ennesima pozione che potreste tranquillamente farvi in casa eh, ma se siete pigre e negate come me…
Khiel’s
No, lo so, anche io amo quelle di Laneige. Ho sia quella al caramello che quella al cioccolato e mi stan durando da forse più di un anno, le uso prima di dormire ogni tanto. Ma lei è speciale. L’aroma è delicatamente tropicale ma, come dice il nome, burrosa. Idrata in profondità e non fa quell’effetto vaselina che crea dipendenza (e non in un modo carino metaforico). Insieme a quella di Nuxe è tra le mie preferite in assoluto..
Dior
Qua stiamo andando proprio oltre il non-necessario, oltre il treat yo self, a livello di vibe potremmo quasi definirlo livello Maria Antonietta. Ok? L’importante è esserne consci. Ogni tanto vuoi arrivare fin qui. Avvolta in un accappatoio ancora caldo, con davanti YouTube aperto sul canale di qualche creator mezzo oscuro che seguite da quindici anni (nulla mi da una sensazione così subdolamente rassicurante come seguire la vita della fu Essie Button dopo averla vista trasferirsi, lasciarsi, fidanzarsi e ora finalmente sposarsi) e sì: unta come una cotoletta fino…alle cuticole. Idratate, all’albicocca, by Dior. Stavo per aggiungere “una cosa che gli uomini etero non capiranno mai” ma in effetti sto con un doppio bilancia che quando me la vede tirare fuori mi porge le manine, e quindi.
Eccoci qua. Unbothered. Moisturized. Happy. In My Lane. Focused. Flourishing.  Che sia il motto di questa nuova stagione!